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“Non solo museo”: visite e percorsi alternativi alla scoperta del patrimonio di Venezia

L'iniziativa promossa dal Comune, dalla Fondazione Musei Civici e dalle guide ufficiali abilitate della città presentata venerdì a Ca' Farsetti. Otto itinerari tematici in diversi sestieri

L'iniziativa promossa dal Comune di Venezia, dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e dalle guide ufficiali abilitate della città è stata presentata venerdì a Ca' Farsetti, dall'assessore comunale al Turismo, Paola Mar, dalla presidente della Commissione consiliare Cultura, Giorgia Pea, insieme alla direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia, Gabriella Belli, al segretario organizzativo della Fondazione, Mattia Agnetti, e alle rappresentanti delle associazioni delle guide veneziane ufficiali abilitate, Rita Sartori e Anna Bigai. Itinerari e percorsi alternativi in città alla riscoperta del patrimonio culturale e storico.

Una visita a Palazzo Mocenigo per immergersi nelle fragranze e nei colori della Venezia del Settecento; un viaggio a ritroso nel tempo nella Venezia della Belle Époque, tra nuovi ponti, canali interrati, antiche chiese demolite, palazzi trasformati; una passeggiata da Campo Santo Stefano al Museo Correr che ci riporta al periodo dell’occupazione francese e austriaca a Venezia; un tour dalla Casa di Carlo Goldoni alla scoperta della Venezia dei teatri. Sono solo alcune delle proposte di “Non solo museo”.

“Questa iniziativa – ha esordito Mar – rappresenta un ulteriore passo in avanti per creare sinergie e fare rete, perché è con piccoli passi che si raggiungono grandi risultati. Grazie a 'Non solo Museo', frutto del lavoro di rete tra Comune di Venezia, Fondazione Musei civici veneziani e associazioni delle guide turistiche abilitate, sarà possibile offrire ai visitatori, ma anche ai residenti, proposte culturali di qualità e nello stesso tempo indirizzare gli ospiti alla scoperta degli angoli più nascosti, ma non per questo meno degni di visita, di Venezia. Nei percorsi proposti l'arte custodita nei Musei della Fondazione e in altri meno conosciuti dialoga con la storia e la vita della città, contribuendo ad orientare in maniera alternativa i flussi turistici.

Gli itinerari tematici, 8 in tutto, coinvolgono diversi sestieri e sono organizzati e condotti dalle guide ufficiali abilitate di Venezia, interlocutori qualificati per garantire al visitatore un servizio d’eccellenza e rispondere alle diverse esigenze ed aspettative del pubblico. “Venezia – ha aggiunto Pea – è una città che, a mio parere non sarà mai del tutto svelata. Grazie a questa iniziativa, la proposta culturale, di altissima qualità, che i Musei civici già offrono potrà essere ulteriormente valorizzata grazie alla cooperazione con le guide turistiche abilitate, preziose risorse umane che operano con professionalità e possono aiutare a cogliere ed apprezzare anche luoghi e aspetti particolari della città che spesso restano nascosti”.

“Il progetto che oggi presentiamo – ha affermato Gabriella Belli - non fa che mettere in comunicazione lo straordinario lavoro che le guide abilitate già svolgono in città con la proposta culturale della Fondazione MuVe. Il risultato sono percorsi tematici narrati alla scoperta della città che offriranno a chi vorrà sperimentarli l'opportunità, ospiti o veneziani, di rileggere la città in modo nuovo e originale”.

Sull'importante ruolo delle guide turistiche abilitate nell'orientare le scelte dei visitatori e nel sensibilizzarli al rispetto del patrimonio artistico e della vita dei residenti si sono infine soffermate Sartori e Bigai: “Spesso – hanno sottolineato le due guide – i visitatori sono sommersi, quasi travolti dalle informazioni su Venezia, tanto da non riuscire più a distinguere le curiosità dalle proposte culturali di spessore”. La partecipazione agli itinerari, raccontati in varie lingue, può essere prenotata dal sito del MuVe. Il costo è di 150 euro per massimo 8 persone. Già sabato mattina – ha infine spiegato Agnetti – sarà attiva, nella fascia di maggiore afflusso dalle 10 alle 12 – una porta privilegiata di accesso a Palazzo Ducale solo per i gruppi accompagnati da guide abilitate.

“La valorizzazione di un'offerta culturale di qualità – ha concluso Mar – è uno degli obiettivi prioritari di questa amministrazione. In questo senso, un riconoscimento all'importante lavoro svolto dalle guide turistiche è contenuto anche nella delibera quadro sul Turismo approvata dalla giunta comunale lo scorso aprile, che prevede, tra l'altro, interventi a sostegno della professionalità delle guide stesse. Un invito alla prenotazione di visite con guide abilitate sarà inoltre inserito nella nuova campagna di comunicazione sul decoro a cui stiamo lavorando”.

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