Musolino risponde all'"odore di speculazione" di Marchi: "Parla lui, è il teatro dell'assurdo"

Il presidente dell'Autorità portuale non le manda a dire al numero 1 di Save, che aveva bocciato la soluzione Porto Marghera per le grandi navi. Attacco anche al servizio di Report

"Marchi che parla di speculazione e di dovere civico rispetto alle infrastrutture a Venezia mi fa venire in mente Ionesco e il teatro dell'assurdo". Non si è fatta attendere la replica del presidente dell'Autorità portuale, Pino Musolino, alle parole del presidente di Save, che lunedì a margine della conferenza stampa sui risultati ottenuti dall'aeroporto Marco Polo nel corso dell'ultimo anno ha sparato a zero contro la soluzione indicata dal Comitatone per le Grandi Navi: Porto Marghera.

"Mai ricevuto quella telefonata"

"Il timore che ho - aveva dichiarato Marchi - è che la soluzione Porto Marghera sia una grande speculazione per alcuni privati e non un modo per risolvere il problema delle navi da crociera". Anzi, il numero uno di Save aveva spiegato di avere previsto la decisione già da un anno: "L'avevo detto anche al ministro e al presidente Musolino", ha affermato. Parole rispedite al mittente dal presidente del Porto: "Non ho mai detto le cose che mi attribuisce, né ho avuto quella telefonata - è stato scritto su Twitter - Lavoriamo per soluzioni, non per chiacchiere".

Musolino contro il servizio di Report

Musolino ne ha anche per la trasmissione "Report" di Raitre, che sulle Grandi Navi lunedì sera ha mandato in onda un servizio in due tronconi: "Due ore di interviste, in due momenti diversi, massima disponibilità e... Nemmeno un minuto per spiegare il nostro lavoro - ha twittato il presidente dell'Autorità portuale - Quando la tesi è preconfezionata, l'obiettività è un optional. Se questo è servizio pubblico...". L'inviata di Report ha cercato di capire l'effettiva utilità di un terminal turistico nel canale industriale Nord, vicino al Vega, puntando il dito contro il sempre più incisivo gigantismo navale e le dimensioni del canale stesso, dove sorgono anche stabilimenti indistruali considerati a rischio. "Speriamo di non arrivare alla soluzione quando questa ormai è stata superata", è stato affermato in studio.

Nota ufficiale del Porto sulla vicenda

Martedì pomeriggio divulgata anche una nota ufficiale del presidente dell'Autorità portuale, Pino Musolino, in risposta al presidente di Save, Enrico Marchi. "La sua opinione si basa su preconcetti e sull’intenzione – apparentemente e con obiettivi poco chiari – di gettare benzina sul fuoco circa una situazione dibattuta da troppo tempo e che finalmente sta trovando soluzione - scrive Musolino -. Non è accettabile che dopo oltre 5 anni di attese dal decreto Clini-Passera, di dibattiti e mancate decisioni sulla crocieristica a Venezia, si punti il dito verso chi, in pochi mesi, è riuscito a far riunire il Comitatone perché si indicasse una percorso chiaro e condiviso. Un percorso che guarda al mercato e che tutela anche la Marittima. Alla domanda di Marchi su quanto tempo ci vorrà rispondo che servirà il tempo necessario, secondo le procedure e le norme dell’ordinamento. Troppi progetti sono stati tracciati sulla carta e si sono poi dissolti, troppe illusioni sono state, nel passato, date al comparto della crocieristica, alle imprese dell’indotto e ai lavoratori, con il solo risultato di creare false aspettative e dibattiti sterili. L’Autorità di Sistema Portuale sta predisponendo i progetti sia per la manutenzione del Canale Vittorio Emanuele, che sarà sottoposto alla verifica di assoggettabilità alla procedura di VIA, sia per il nuovo terminal di Marghera sul quale - è bene chiarirlo - si terrà conto di tutti i contributi progettuali esistenti senza averne sposato nessuno, si terrà conto della proprietà delle aree senza attuare speculazioni, si terrà conto della sua realizzazione senza limitare gli altri traffici portuali, perché come obiettivo ultimo abbiamo chiaramente la massimizzazione dell’interesse collettivo".

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Brugnaro: "I due si chiariranno"

Non prende posizione il sindaco Luigi Brugnaro, interpellato a margine dell'annuncio del suo blind trust: "Resto amico di Marchi, che avrà tempo e modo di spiegarsi meglio - ha dichiarato - Ha in parte ragione, in parte ha messo le mani avanti, ma l'importante è che ci sia spirito collaborativo. Marchi - ha proseguito - ha risposto all'intervento del presidente dell'Autorità portuale, soffermandosi su un punto non chiaro. Ma Musolino non ha detto di aver 'assunto' il progetto di D'Agostino, bensì si è solo riferito a un progetto 'di quel tipo'. Anche perché il progetto di D'Agostino, di per sé, non sta in piedi. Ed è un bene che Marchi intervenga a pungolare, anche se credo che le cose si sistemeranno una volta che saranno chiarite". Riguardo alle grandi navi, il sindaco ha ribadito: "Abbiamo fatto un Comitatone molto chiaro, nel cui verbale si parla chiaramente della centralità della Marittima. Dimensioni delle navi, come e quando si realizzerà la soluzione alternativa spetta alle autorità competenti. Per ora ci va però dato merito di aver sbloccato una situazione ferma da decenni. Poi è chiaro che le cose si fanno passo dopo passo". 

Pellicani: "Ha ragione Musolino"

"Ho sempre sostenuto che, verificate le compatibilità tecnico-ambientali, l'ipotesi di trasferire le grandi navi nell'area dell'ex Prima Zona Industriale di Porto Marghera, sia la migliore - scrive il consigliere comunale Pd, Nicola Pellicani -. Un modo che consentirebbe non solo di allontanare il transito delle navi da crociera dal Bacino di San Marco e dal Canale della Giudecca, ma di recuperare alla città un'ex area industriale, un'operazione già avvenuta con successo in altre città nel mondo del rango di Venezia. Ha fatto bene il presidente Musolino a proporre questa soluzione, purtroppo non mi stupisce l'arroganza con cui Marchi si è scagliato contro questa ipotesi che alla prova dei fatti è l'unica realizzabile nell'interesse della città".
 

Studio online

L'Autorità portuale, da parte sua, ha pubblicato sul proprio sito istituzionale lo studio comparativo che l'ha indotto a puntare dritti sulla soluzione Porto Marghera: 7 le opzioni esaminate, il canale industriale nord (con transito per la bocca di porto di Malamocco) è risultata l'alternativa migliore. 

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