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Musolino: "L'area dei Pili è di competenza del Porto, per il palasport serve il nostro ok"

Il presidente dell'Autorità portuale è intervenuto in commissione comunale venerdì sulle prospettive future. Nessuno scontro con Ca' Farsetti, ma richiesta di collaborazione

"Sull'area dei Pili serve il nostro ok, quella è una zona che fa parte del Piano regolatore portuale". A dichiararlo in commissione comunale è stato il presidente dell'Autorità portuale, Pino Musolino, che venerdì pomeriggio ha parlato delle prospettive di sviluppo del Porto di Venezia. Tra numeri e tabelle, in cui si è fatto il punto sulle prospettive dei traffici lagunari, sia commerciali che turistici, è stata mostrata anche una cartina in cui si evidenziava l'area d'influenza del Porto.

Ambito portuale

Tutto ciò che si trovava all'interno della linea rossa era da considerare ambito portuale, compresa la zona dove il Gruppo Umana, di proprietà di un blind trust dopo che il sindaco Luigi Brugnaro ha ceduto le proprie società, vorrebbe costruire il futuro palasport della Reyer. Il presidente non avrebbe usato toni di contrapposizione. Anzi, sarebbe stato piuttosto conciliante. Ma avrebbe ribadito che per il progetto servirà anche il suo parere, oltre che quello di Ca' Farsetti (un voto favorevole del Consiglio comunale c'è già stato).

"Eccesso di potere"?

Di più: lo schema (istituito con l'applicazione del decreto legge 232/2016 relativo alla riorganizzazione delle autorità portuali) non sarebbe stato rispettato nemmeno in occasione di altre deliberazioni della giunta attuale su terreni all'interno della "zona rossa", delineando una sorta di "eccesso di potere". Per tale motivo in queste settimane sarebbe stato instaurato un dialogo più stretto tra assessori e consiglieri comunali con l'Autorità portuale. Per quanto riguarda i Pili, Musolino ha preso atto di ciò che viene messo nero su bianco sia dal Pat, sia dal Piano regolatore generale comunale, in cui si individua l'area come a destinazione "verde attrezzato urbano", quindi edificabile. Nessuno scontro, dunque, ma il presidente ha fatto intendere che per decidere il futuro dei Pili si dovrà interloquire anche con lui.

Progetti in Marittima: torna l'idea garage

Musolino ha parlato anche dei possibili progetti alla Marittima, e in particolare relativi al fabbricato 280 e all'area circostante: accantonata l'ipotesi di un albergo, resta comunque in piedi l'idea di un garage multipiano i cui posti auto sarebbero destinati in parte all'autorità portuale e in parte agli abitanti di Venezia. Inoltre, la realizzazione di un museo del mare. La fattibilità del progetto è in fase di studio.

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