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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Rifiutò la Leva e si fece tre anni di carcere: ora valgono per la pensione

Napoleone Zorzetto, veneziano, nel 1965 non volle vestire la divisa dell'esercito per motivi "di coscienza". Per questo venne recluso nelle prigioni militari. Adesso la "rivincita" contributiva

Per questioni di coscienza si era rifiutato di vestire la divisa militare. Una decisione che a Napoleone Zorzetto, veneziano, ha cambiato la vità. Il suo "gran rifiuto" nel 1965 gli aveva spalancato le porte delle prigioni militari di Gaeta, Peschiera del Garda e Forte Boccea. Passandoci lunghi periodi di reclusione nei tre anni successivi.


Ora, però, Zorzetto si è visto riconoscere dal giudice del lavoro quei mesi di detenzione ai fini pensionistici. L'Inps, in sostanza, secondo quanto deciso dal giudice Margherita Bortolaso, dovrà riconoscere ai fini dei contributi figurativi per la pensione anche il periodo passato in carcere in attesa della condanna. Solo nel 1972, infatti, venne promulgata la legge sull'obiezione di coscienza, con cui si riconosceva il diritto a prestare servizio civile al posto della leva militare.

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