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Nasce il nuovo Ente di gestione del Porto: "Non sarà un poltronificio per politici"

Con l'insediamento di Pino Musolino è realtà l'Autorità di Sistema portuale dell'Adriatico settentrionale: "Una rivoluzione". All'interno anche Chioggia. "Puntare su Porto Marghera"

Nuove realtà per risolvere problemi vecchi. Con l'insediamento di Pino Musolino, giudecchino doc, mercoledì è nata anche l'Autorità di Sistema portuale dell'Adriatico settentrionale. Ossia il tentativo del governo di riordinare la realtà portuale italiana sintetizzandola in 15 enti. Un modo per superare i campanilismi che non mancano mai nel Belpaese ed essere più competitivi sul mercato globale: "La strategia è giusta - ha dichiarato Pino Musolino - ora spetta ai 15 presidenti tradurre il tutto in idee vincenti". 

IL PRIMO SILURO DI MUSOLINO E' CONTRO IL TRESSE NUOVO

La nuova autorità portuale comprenderà anche il porto di Chioggia e, oltre al Comune di Venezia e la Città metropolitana, interessa anche il Comune di Mira e di Cavallino-Treporti (che già si è dichiarato contrario al progetto Duferco sulle grandi navi): "Ci sarà un comitato di gestione molto più snello. Ci saranno 3 membri con competenze tecniche specifiche e ben definite dal governo. I nuovi Enti non dovranno e non potranno mai tramutarsi in 'cimitero per gli elefanti', come magari è stato in passato. Piazzando il politico di turno. Trovatemi un grande porto del Nord Europa dove è accaduto questo. Non c'è". Entro 30 giorni le realtà territoriali interessate (tra cui Comune e Regione) dovranno indicare i 3 nomi di riferimento. Dopodiché, con la nomina del Comitato di gestione, si potrà individuare un segretario generale.

NUOVO PRESIDENTE "TIEPIDO" SULL'OFFSHORE

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"E' iniziata una nuova era, non è cosa da poco", ha ribadito Musolino, che ha puntato l'attenzione sul fatto di essere "l'unico porto del Veneto. Possiamo rispondere alle necessità delle economie non solo della nostra Regione. Abbiamo influenza fino a buona parte della Baviera. Abbiamo le potenzialità - ha sottolineato - per essere in import ed export il punto di riferimento portuale della parte più innovativa del sistema economico italiano". Con un asso nella manica in più: Porto Marghera. "Abbiamo una delle grandi aree post industriali europee - ha affermato il nuovo presidende - L'esiguità delle attività presenti ci dà la possibilità di reinventare quelle aree per portare attività economiche a grandissimo valore aggiunto. Chiaramente se saremo in grado di fornire loro sufficienti garanzie dei loro investimenti". 

Il tutto per presentarsi in maniera sempre più forte sul mercato globale, vista la posizione strategica di Venezia nel Mediterraneo: "Trieste non è in competizione con noi - ha concluso Musolino - Ha traffici completamente differenti. L'unico grande competitor che abbiano in Adriatico è Capodistria, che ci ha fatto 'un mazzo tanto'. Negli ultimi 5 anni sono cresciuti nel traffico container del 43%, noi del 32%. Serve onestà intellettuale nel leggere i dati". 

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