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Palais Lumiere, ancora polemiche: "Troppo visibile dietro San Marco"

L'accusa arriva dalla direttrice del "Giornale dell'Arte", che pubblica una serie di scatti in cui il palazzo svetta sopra il campanile e la piazza

Si riaccende la polemica intorno al faraonico progetto dello stilista francese Pierre Cardin a Venezia, il tanto discusso Palais Lumiere, un'opera alta 250 metri e, nelle intenzioni dei progettisti, destinata a divenire il centro della riqualificazione di Porto Marghera. A far discutere questa volta l'opinione espressa nelle pagine del suo “Giornale dell'Arte” dalla fondatrice Anna Somers Cocks, anche ex presidente dell’associazione "Venice in Peril".

FOTO E POLEMICHE – In un articolo uscito nell'edizione inglese della rivista, la Cocks si scagli infatti contro il progetto, portandolo ad esempio di tutte le opere “assurde” che “imprigionano” Venezia. Per perorare la sua causa il giornale di settore pubblica anche una serie di fotomontaggi in cui si mostra, con tanto di precisione prospettica e proporzionale, il Palais Lumiere svettare alle spalle del campanile di San Marco. Immediata e feroce la risposta dello staff di Cardin: a prendere la parola è il nipote dello stilista, Rodrigo Basilicati, anche progettista del palazzo, che replica sottolineando come le foto appaiano gravemente falsate.

DA RIFARE - Secondo Basilicati proporzioni e prospettiva sarebbero corrette, ma non si calcola che, tra umidità, inquinamento atmosferico e distanze, nessuno potrebbe vedere così chiaramente il palazzo da San Marco. In fondo, sottolinea il nipote di Cardin, la torre di Fusina in prospettiva dovrebbe risultare alta uguale ma nessuno si è mai lamentato, così come nessuno ha mai sollevato polemiche per le ciminiere di Porto Marghera alle spalle di Venezia, vista dal Lido. Anche un dito, commenta sardonico Basilicati, può ostacolare la vista del “Paron de casa”, basta metterlo davanti agli occhi, eppure non per questo ci tagliamo le mani. Secondo Basilicati anche i disegni e i fotomontaggi inviati dal Comune di Venezia al Ministero dei beni culturali perché a sua volta li inviasse alla sede Unesco di Parigi, che vuole valutare l’impatto del progetto, sono sbagliati. Tanto più che il Palais, una volta concluso, dovrebbe mostrare lo stesso colore di cielo e mare, sfuggendo alla vista molto di più di ciminiere rosse e bianche che sputano colonne di fumo nero.

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