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Ospedale dell'Angelo, quasi 1/3 dei neonati è straniero: dal Bangladesh l'apporto maggiore

Questi i dati registrati e relativi alle annate di 2015 e 2016: fondamentale il supporto delle mediatrici culturali, che aiutano madri provenienti da diverse parti del mondo

E’ del 28%, quasi un terzo dunque, la percentuale di bambini nati da famiglie in cui uno dei due genitori, o tutti e due, è un immigrato straniero residente in Italia. Lo riporta la Nuova di Venezia, su 1938 nati all’Ospedale dell'Angelo di Mestre nel 2016, 540 sono nati da mamma di origine straniera: un dato che mostra come dagli immigrati arrivi un apporto consistente alla crescita demografica del territorio, che da diversi anni è in calo non solo tra Venezia e provincia ma in tutta la Penisola.

Anche nel 2015, come nel 2016, la percentuale di bambini stranieri è stata del 28%, e in entrambe le annate il Bangladesh ha occupato la prima posizione per numero di neonati stranieri, 122, seguono la Romania, con 77, la Moldavia con 74, la Cina con 61 e in misura più ridotta Albania, Macedonia e Ucraina, fino ai 13 e 11 rispettivamente di Nigeria e Marocco.

Per gestire la complessità di una situazione caratterizzata da tanta diversità non solo in termini di lingue parlate ma anche di usi e costumi, l'ospedale di Mestre ha predisposto un corpo di mediatori culturali, che cercano di aiutare le mamme straniere con consigli preziosi al di là della tradizione cui sono abituate ad attenersi. Le donne cinesi ad esempio si dicono pronte ben prima delle altre a ritornare alla attività lavorativa, cosa che fa preferire loro il latte in polvere piuttosto che l’allattamento al seno: questo è uno dei casi in cui le mediatrici culturali cercano di spiegare pro e contro, pur rispettando e infine assecondando la decisione della madre.

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