Cronaca

Covid 19: tutte le attività che hanno scelto di chiudere

Nei centri commerciali e in città saracinesche abbassate per diversi marchi da quelli del gruppo Capri di Nunzio Colella alla catena Coin

Interni del negozio da web

Saracinesche abbassate per molte attività commerciali della città che i titolari hanno scelto di chiudere per favorire un contenimento accelerato del coronavirus nonché la tutela di dipendenti e clienti. Tra questi, uno dei primi a dichiarare la propria decisione è stato Nunzio Colella, fondatore del gruppo Capri nel settore dell’abbigliamento che comprende i marchi Alcott e Gutteridge. 

«Dopo una giornata di attente riflessioni, ho deciso di fare un ulteriore passo al fine di tutelare il benessere dei nostri dipendenti, delle loro famiglie e dei nostri clienti - scrive Colella -. A partire da domani - mercoledì 11 marzo, fa sapere - i nostri negozi in tutta Italia rimarranno chiusi. Ho preso questa decisione perchè davanti ad una situazione di emergenza come questa che stiamo vivendo nel nostro paese, da padre, imprenditore e italiano sento di avere una responsabilità e ritengo sia fondamentale fare la mia parte per tutelare la collettività e contribuire affinchè l'Italia possa tornare alla normalità al più presto». Come il gruppo Capri, hanno chiuso i propri punti vendita Armani, a Milano, e la catena Calzedonia, in tutta Italia.

Resta chiusa, a partire da domani e fino al 22 marzo, anche la catena italiana di department store Coin nella convinzione di poter contribuire alla risoluzione del problema Coronavirus nel minor tempo possibile. Si tratta di una misura precauzionale per la tutela della salute e della sicurezza di collaboratori e clienti. 

Chiude anche il negozio di attrezzatura e abbigliamento sportivo Decathlon per le stesse motivazoni di sicurezza e massimo contenimento del Covid-19.

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