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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Negozi aperti per il primo maggio, commesse pronte allo sciopero

Tante le catene che hanno deciso di non chiudere per la festa dei lavoratori. "Dipendenti precettate", affermano i sindacati in trincea

Festa dei Lavoratori? Macché. Per commesse e commessi sarà un giorno come tutti gli altri. Forse più pesante. Perché il primo maggio sarebbe anche la "loro" festa, non solo quella degli altri. Invece niente. Ci si veste e si prepara per essere già attivi all'inizio del proprio turno. Dopo Pasquetta cade anche l'ultimo tabù delle aperture festive: mercoledì prossimo, infatti, molte catene commerciali (come per il giorno della Liberazione) hanno deciso di mantenere le saracinesche alzate per cercare di rimpinguare i fatturati. Il lunedì dell'Angelo, in effetti, c'è stato il pienone. Così anche il primo maggio viene "sacrificato".

Nel Veneziano e nel Veneto, come riporta il Corriere del Veneto, rimarranno aperti il "Veneto Designer Outlet" di Noventa di Piave, i punti vendita "Coin", "Oviesse", "La Rinascente", ma anche il "Valecenter" di Marcon, alcuni punti vendita "Billa", i "Famila", gli "Eurospin", i centri "Obi". La lista potrebbe allungarsi con altri fulcri dello shopping.

La Cgil ha già annunciato scioperi e presidi di fronte ai centri commerciali. Iniziativa cui potrebbero all'ultimo momento aderire anche le altre sigle dei lavoratori. Molte commesse col vecchio contratto avevano scritto nero su bianco che la Liberazione e il primo maggio si rimaneva a casa. Ma avrebbero ricevuto lettere dai datori di lavoro che intimavano di presentarsi comunque sul posto di lavoro. Precettate. Primo maggio? Si lavora. Tanti saluti alla "loro" festa.

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