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Il piccolo è stato trasportato all'ospedale di San Donà

Il piccolo è stato trasportato all'ospedale di San Donà

Tragedia a Portogruaro: la mamma si sveglia e trova il figlio di 7 mesi morto nella sua culla

E' successo nelle prime ore di lunedì mattina in località Mazzolada. Il piccolo è stato trovato immobile dalla giovane madre. Inutili i tentativi di rianimazione del 118: "Una morte bianca"

Si sveglia nel pieno della notte e lo vede muoversi. Poi, dopo circa 3 ore, lo scenario cambia radicalmente. Il piccolo è immobile, apparentemente privo di vita. Disperati, i genitori chiamano i soccorsi. Ma ai sanitari del 118 non rimane altro che constatare il decesso del bimbo all'ospedale di San Donà, dopo prolungati tentativi di rianimazione prima nell'abitazione della vittima e poi in ambulanza. Tragedia che lascia senza parole in località Mazzolada a Portogruaro, dove un bambino di appena 7 mesi è spirato, trovato già privo di conoscenza in culla. Secondo i medici si tratterebbe dell'ennesimo caso di morte bianca che coinvolge il nostro territorio, dopo che una vicenda simile nei mesi scorsi si era registrata anche in territorio mestrino.

Il bambino, nato il 1 aprile di quest'anno dall'unione di una coppia di origini kosovare, a quanto pare non soffriva di alcuna patologia particolare. I genitori erano tranquilli domenica sera, quando tutti sono andati a dormire. Forse il bimbo aveva palesato un po' di raffreddore, ma niente di preoccupante. Poi, al risveglio, la tragica scoperta. Sul posto per accertare le cause dell'accaduto si sono portati anche i carabinieri della compagnia della città del Lemene, che hanno raccolto le testimonianze dei 4 nuclei famigliari che vivono nella stessa zona. In ospedale è stato accertato che il piccolo non mostrava alcun segno di violenza sul proprio corpicino. E' stato chiesto l'apporto anche dei vigili del fuoco, arrivati con una squadra del distaccamento di Portogruaro e con gli uomini del nucleo ambiantale. 

Le loro attrezzature hanno permesso di escludere la possibile presenza di monossido di carbonio nei locali in cui viveva il bimbo, trasferito in ambulanza all'ospedale di San Donà di Piave. I tentativi di rianimazione, come detto, non hanno purtroppo sortito effetto. Gli esami del sangue hanno ulteriormente ribadito che la giovanissima vittima non aveva inalato gas tossici o potenzialmente letali. Di conseguenza, avendo escluso tutte le ipotesi sul tavolo, rimane quella allo stato ritenuta più accreditata: si tratterebbe di possibile morte bianca. Episodi sulla cui natura il mondo scientifico si sta ancora interrogando. Impossibili da prevedere. La notizia dell'accaduto si è sparsa velocemente nella zona in cui i giovani genitori, sui 30 anni, vivono. Destando profondo dolore nella comunità. L'azienda sanitaria del Veneto orientale, nel confermare l'accaduto, sottolinea che saranno effettuato "appositi riscontri diagnostici" per far luce sulla vicenda.

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