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LETTORI | "Io, testimone dell'inferno alla stazione di Mestre nella bufera"

P.M. ci racconta quanto ha assitito con i propri occhi durante l'emergenza maltempo di lunedì scorso. Si trovava alla stazione ferroviaria di Mestre e ci è dovuto rimanere un bel po'

Partiamo dalla conclusione. Partiamo dalla domanda che si pone un nostro lettore, P.M.: "Sono io il marziano che ho visto e sentito tutte queste cose e mi sono sentito profondamente offeso o mi sbaglio e devo omogeneizzarmi a questa persistente condizione di normalità disastrosa?". Ci scrive a qualche giorno da quella bufera di neve che ha gettato nel caos i trasporti veneziani. Aerei, autobus e treni. per forza di cose la sua testimonianza è particolare, assomiglia a decine che abbiamo ricevuto. Al contempo, però, è importante per capire ciò che sarebbe accaduto lunedì scorso alla stazione ferroviaria di Mestre.

LA RABBIA ESPLODE SUI SOCIAL NETWORK

"Ho visto cose che noi umani non possiamo nemmeno immaginare - esordisce P.M. - ho visto quindici centimetri di neve bloccare alta tecnologia ferroviaria che noi Italiani esportiamo in tutto il mondo, ho visto la stazione ferroviaria nel panico, ho visto pannelli luminosi informativi diventare "contatempo incrementali per ritardi", ho visto impiegati imbarazzati scaricare responsabilità sulle molteplici società che gestiscono i treni e le stazioni, ho visto volontari di associazioni e della croce rossa spiegare ai poveracci che solitamente stazionano nelle luride sale d'aspetto della stazione che avrebbero dovuto ritardare il pasto e il sonno perchè i loro giacigli erano occupati da viaggiatori disperati dopo ore di attesa, ho visto anche Italo Treno che seppur in ritardo è arrivato a Venezia Mestre ed è anche ripartito per Roma. Ho sentito, dieci minuti dopo, l'annuncio della cancellazione del "freccia" per la stessa destinazione, ho visto viaggiatori che speravano di rientrare a Roma piangere chiedendo al personale presente, perchè non fossero stati avvisati della sopppressione, prima e non dopo il passaggio di Italo Treno. Ho sentito fino alla nausea gli altoparlanti che annunciavano disagi a causa "delle condizioni meteo avverse previste dalla protezione civile" e mi sono chiesto ma se sono state previste perchè non si sono preparati?".

La testimonianza continua, raccontando anche di quanti sui vagoni ferroviari erano riusciti a salire ma non più a scendere: "Ho visto un treno fermo a duemila metri dalla stazione di Mestre con il locomotore in avaria e quindi senza luce e riscaldamento per ore, ho visto due gazzelle dei carabinieri scortare a sirene spiegate una Panda delle ferrovie carica di cestini Mc Donalds per il treno fermo a duemila metri dalla stazione, ho visto un altro treno appena partito da Venezia Santa Lucia fermo sul ponte della libertà senza luce e riscaldamento, ho visto passeggeri infuriati e disperati scendere dal treno e sparire nella bufera percorrendo la massicciata a piedi, ho visto due locomotori diesel partire per Treviso per operazioni di manutenzione quando sarebbero stati utilissimi per trascinare i treni fermi senza luce e riscaldamento in stazione, ho visto pendolari prima arrabbiati poi rassegnati e poi di nuovo furiosi con i "dirigenti movimento" per riuscire a tornare a casa, per cenare e dormire alcune ore. Prima di ricominciare tutto da capo....".

LA SITUAZIONE DI LUNEDI SERA A PIAZZALE ROMA

alex pavelli piazzale roma-2

PIAZZA FERRETTO ALLE 11.30 DI MARTEDI

piazza ferretto ok-2

IL VIDEO: PIAZZALE ROMA BLOCCATO PER LA NEVE

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