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Cronaca

Caos neve, il Comune: "Non ci si aspettava un fenomeno così intenso"

L'assessore alla Protezione civile Pier Francesco Ghetti annuncia che verrà potenziato il "piano neve", che risale ormai a dieci anni fa. Nella notte scatta l'allarme ghiaccio

“Il Comune ha messo in atto tutte le misure previste dall’attuale 'Piano neve’ per fronteggiare la forte nevicata di lunedì: un fenomeno certo previsto, ma non con questa intensità, cui si sono aggiunte altre due 'emergenze': quelle legate al 'piano neve nazionale’, che ha impegnato molti uomini della polizia municipale, e all’acqua alta eccezionale prevista a Venezia”. L’assessore comunale alla Protezione civile Pier Francesco Ghetti ha sintetizzato con queste parole il lavoro compiuto dagli uomini di Veritas, delle cooperative, della protezione civile e della polizia municipale, di cui è stato presentato martedì pomeriggio un primo bilancio. Presenti anche il vicesindaco Sandro Simionato, l’assessore comunale all’Ambiente Gianfranco Bettin, il coordinatore del sindaco per le attività di protezione civile, Maurizio Calligaro, il commissario capo della polizia municipale Stefano Carestiato.

“Ieri – ha ricordato Calligaro - sono state sparse già dalle prime ore del mattino circa 40 tonnellate di sale sui marciapiedi di Mestre e le calli di Venezia e altre 100 sulle principali arterie stradali; sono stati impiegati complessivamente circa 200 addetti, cui devono aggiungersi una quarantina di pattuglie in Terraferma, e una settantina di agenti in centro storico, della polizia municipale. La situazione è rimasta sotto controllo fino a metà pomeriggio: poi la nevicata, sempre più abbondante, ha reso le strade insicure, provocando una serie di incidenti e rallentamenti, nonché la chiusura di alcuni sottopassi e sovrappassi, ormai impraticabili: tutto ciò ha reso più difficile l’opera degli spargisale e dei tre mezzi spalaneve. La situazione più critica si è avuta, dopo le 18, a piazzale Roma, anche per l’arrivo di molti viaggiatori ferroviari, visto che i treni erano bloccati. Siamo comunque riusciti a riportare la situazione alla normalità verso le 20.30”.

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Oggi il lavoro è continuato sia sulle strade, molte delle quali liberate anche dagli alberi e dai rami caduti, che per spalare la neve dai marciapiedi, con un’ottantina di persone al lavoro a Mestre e un centinaio a Venezia, più una dozzina al Lido e una ventina nelle isole. Una sorta di lotta contro il tempo, visto che questa notte sono previste gelate, che potrebbero provocare nuovi problemi alla circolazione stradale e pedonale. “Servirà almeno un altro giorno – ha spiegato Calligaro – per far tornare la situazione normale”.

“Anche su input del sindaco – ha annunciato l’assessore comunale alla Protezione civile Ghetti – stiamo comunque già lavorando per potenziare il ‘Piano neve’ che risale ormai a un decennio fa: sia perché bisogna prendere atto che eventi così intensi, visti i cambiamenti climatici, sono ora più frequenti, sia perché bisogna ridisegnare i 'percorsi stradali' e ridefinire gli interventi che devono avere la priorità, in base ai nuovi bisogni dei cittadini”.

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