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Ritorna la rassegna di musica svizzera, il programma della terza edizione di "New Echos"

Questa edizione si articola in 6 appuntamenti tra gennaio e aprile, e ha il suo punto centrale nel consolidato Palazzo Trevisan degli Ulivi, a Palazzo Grassi, ormai immancabile partner della manifestazione insieme alla rassegna Jazz Area Metropolitana, e, per la prima volta, all'Istituto Europeo di Design

Chissà se anche in Svizzera si usa l’espressione “non c’è due senza tre”. Dopo il grande successo delle prime due edizioni, infatti, arriva la terza stagione di "New Echoes – Rassegna di Nuova Musica Svizzera", progetto che sin dall’inizio si è posto l’obiettivo di portare all’attenzione del pubblico italiano alcune delle più emozionanti e innovative realtà musicali che vengono dalla Svizzera, in particolare quelle che si muovono attorno ai linguaggi contemporanei del jazz, della ricerca multidisciplinare, dell’indie-rock e dell’elettronica.

La terza edizione

Questa edizione di "New Echoes" si articola in 6 appuntamenti tra gennaio e aprile, e ha il suo punto centrale nel consolidato Palazzo Trevisan degli Ulivi, ma coinvolgendo anche il Teatrino di Palazzo Grassi, ormai immancabile partner della manifestazione insieme alla rassegna Jazz Area Metropolitana, e, per la prima volta, la prestigiosa sede veneziana dello IED, Istituto Europeo di Design, in un’ottica di rinnovata condivisione e apertura verso pubblici ed esperienze diverse. Tra le caratteristiche del programma di questa nuova edizione, spicca una riflessione sulla personalità dei linguaggi musicali e le loro potenzialità relazionali, oltre alle ormai avviate declinazioni sul superamento dei confini dei linguaggi stessi. Ecco quindi la fascinosa interpretazione di una formazione classica come il trio con pianoforte da parte dello Stefan Aeby Trio, il cantautorato folk sperimentale di Eric Chenaux, l’originale ricerca chitarristica di Christy Doran, il fantasioso giardino percussionistico allestito da Lucas Niggli, per giungere ai nuovi linguaggi del jazz elettrico del Trio Heinz Herbert e al pop performativo al femminile delle Eclecta. All’insegna dello spiazzante contrasto tra i luoghi comuni e gli archetipi che accompagnano sempre “l’idea di Svizzera” (anche quest’anno li abbiamo voluti sdrammatizzare nella nostra grafica), sei traiettorie sonore tutte da vivere con curiosità e in prima persona; un modo conviviale e unico di fare esperienza di una creatività che nasce nel cuore di un’Europa bisognosa di ripensarsi e che può farlo attraverso l’arte, tra tradizione e cambiamento, paesaggi obliqui e felici spaesamenti.

Programma

  • Venerdì 18 gennaio, ore 21 Palazzo Trevisan degli Ulivi, Venezia STEFAN AEBY TRIO (jazz) Stefan Aeby (pianoforte) André Pousaz (contrabbasso) Michi Stulz (batteria) Il trio con il pianoforte è una delle formazioni “classiche” del jazz. Stefan Aeby reinventa con fantasia questa formula e non a caso è uno dei musicisti svizzeri più acclamati di oggi. Il flusso della musica è libero, può partire da un’idea minimalista per evolvere in qualsiasi direzione, guidato dall’intuizione dei musicisti, assumendo la direzione del sogno e del battito naturale. Un esempio coinvolgente di sonorità in cui ogni dettaglio brilla e in cui l’interazione emotiva si allarga a chi ascolta: l’ideale per inaugurare la nuova stagione di New Echoes.
  • Venerdì 1 febbraio, ore 21 Teatrino di Palazzo Grassi, Venezia ERIC CHENAUX (avant folk) Eric Chenaux (chitarra, voce) in collaborazione con Palazzo Grassi Punta della Dogana Figura tra le più originali della musica di oggi, grazie a un approccio compositivo giocato in un ammaliante contrasto tra il lirismo della voce e la ricerca sonora visionaria della chitarra, il chitarrista e cantante Eric Chenaux crea sonorità sospese in una sorta di luce lunare nei cui bagliori si specchiano, come in una scultura sonora cangiante e umanissima, frammenti di folk, di improvvisazione, di jazz e di sperimentazione. Il concerto segna una nuova, attesissima, tappa della collaborazione tra Palazzo Grassi Punta della Dogana e New Echoes, dopo le performance di Julian Sartorius e di Christian Marclay.
  • Venerdì 15 febbraio, ore 21 Palazzo Trevisan degli Ulivi, Venezia CHRISTY DORAN (avant jazz) Christy Doran (chitarre) Improvvisatore tra i più esperti e originali, instancabile metabolizzatore di idee e stili, Christy Doran è da anni una figura riconosciuta del jazz europeo. Da sempre legato a Venezia, Doran sarà in residenza per tutto il mese di febbraio a Palazzo Trevisan deli Ulivi, per lavorare al suo nuovo progetto solista. Un’esplorazione della chitarra acustica in cui confluiscono echi di geografie diverse, in cui la definizione dei confini sonori si sposta sempre di più verso terreni di vivida immaginazione.
  • Venerdì 8 marzo, ore 21 IED Venezia, Palazzo Franchetti, Venezia LUCAS NIGGLI (avant jazz) Alchemia Garden Lucas Niggli (batteria, percussioni) in collaborazione con IED Venezia Un vero e proprio giardino di percussioni, un ecosistema pulsante e brulicante di ritmi e timbri. Al centro, come uno sciamano contemporaneo, Lucas Niggli, fantasioso evocatore di spiriti e vibrazioni, giardiniere che si prende cura di ogni gemma, che guida il trasformarsi naturale del suono in intricate e affascianti volute. Tutto attorno le emozioni e le energie di chi ascolta, vero e proprio polline che si diffonde e nutre il segno creativo. Il tutto nel meraviglioso salone di Palazzo Franchetti, affacciato sul Canal Grande.
  • Sabato 23 marzo, ore 21 Villa Concina, Biblioteca Comunale, Dolo (Ve) TRIO HEINZ HERBERT (jazz/electronics) Dominic Landolt (chitarre, effetti) Ramon Landolt (tastiere, sintetizzatori) Mario Hänni (batteria) in collaborazione con Jazz Area Metropolitana Sul confine tra l’improvvisazione e la ricerca elettronica c’è una linea indefinibile, che cambia continuamente di posizione perché l’energia che la percorre è bruciante. Su quella linea danza la musica del Trio Heinz Herbert, catturando il pulviscolo magnetico tra le cose, generando onde di groove da surfare, curvandosi dentro i buchi neri dell’imprevisto. Uno dei gruppi svizzeri più acclamati degli ultimi anni arriva a New Echoes nel consueto concerto in collaborazione con jazz Area Metropolitana.
  • Venerdì 12 aprile, ore 21 Palazzo Trevisan degli Ulivi, Venezia ECLECTA (performance art pop) Marena Whitcher (voce, piano, chitarra, percussioni) Andrina Bollinger (voce, piano, chitarra, percussioni) Sperimentali, dinamiche e sfacciate, ecco le Eclecta. Andrina Bollinger e Marena Whitcher vi risucchieranno in un caleidoscopio di suoni, in una sala degli specchi dove niente è come sembra e dove jazz, rock e pop si mescolano in un rituale performativo dall’indimenticabile impatto teatrale. In una pioggia di lustrini colorati, Eclecta sanno essere dolci e rabbiose, acustiche ed elettriche, irruente e ironiche: inutile resistere, il tempo di accorgersene e tutti stanno già danzando nello spazio. Tutti i concerti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.
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