Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Decine di clienti truffati: il ragioniere Nicola Nardin in carcere

Tra il 2007 e il 2013 ha trattenuto per sé e per la moglie i soldi delle tasse che il suo studio di Jesolo avrebbe dovuto versare per conto dei clienti: circa 2 milioni di euro. Nelle scorse settimane la condanna è diventata definitiva

Il carcere di Venezia

Dovrà scontare quasi 6 anni in carcere Nicola Nardin, ragioniere con studio a Jesolo che negli anni ha truffato decine di clienti intascandosi circa 2 milioni di euro. Qualche settimana fa è arrivato il responso della Cassazione, che ha giudicato inammissibile il suo ricorso e così, ieri, i carabinieri lo hanno raggiunto nella sua abitazione di Cavallino Treporti e gli hanno notificato l'ordine di carcerazione.

Le indagini nei confronti di Nardin, oggi 53enne, erano iniziate nel 2013. Si era scoperto che l'uomo, anziché versare le tasse per conto dei suoi clienti (perlopiù attività ed esercizi commerciali di Jesolo), le tratteneva per sé. Nardin, secondo quanto ricostruito nel corso del processo, «abusava del rapporto fiduciario con le sue vittime, spesso amici di famiglia, commercianti e ristoratori», molti dei quali furono costretti a chiudere baracca. Nel corso delle indagini era emerso anche che Nardin e la moglie conducevano un tenore di vita molto elevato proprio grazie ai soldi illecitamente sottratti.

Dopo la condanna per appropriazione indebita continuata ed aggravata, il 53enne dovrà scontare una pena pari a 5 anni e 11 mesi di reclusione, a cui si aggiunge l'interdizione per 5 anni dalla professione e dai pubblici uffici. Espletate le formalità di rito, i militari dell'Arma di Jesolo hanno portato l'uomo in carcere a Venezia.

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