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Niente soldi per i bidelli, scuole con aule sporche e bagni "indecenti"

I genitori dei bambini di Mestre, Marghera e Spinea denunciano una situazione insostenibile e richiedono l'intervento dell'ufficio d'igiene dell'Asl

Se ne parlava da tempo e, di conseguenza, da tempo genitori e insegnanti lottavano per evitare quello che era considerato un disastro annunciato; ora, con il nuovo anno, i tagli al personale non docente delle scuole sono divenuti realtà e, come risultato, tantissimi istituti della provincia hanno visto i bambini tornare dalla vacanze in aule sporche e con bagni indecenti. Tanto che, come racconta il Gazzettino, in più di un caso i genitori hanno rimesso addosso ai piccoli alunni i cappotti e li hanno riportati di corsa a casa.

SITUAZIONI LIMITE – Mercoledì mattina, in una delle primarie di Spinea, i genitori che hanno accompagnato i figli a scuola si sono trovati davanti classi non pulite e servizi igenici non disinfettati, ovvio esito dei tagli al personale: su due piani e per circa 240 alunni ora è rimasta una sola bidella. Mamme e papà in alcuni casi hanno persino deciso di riportare subito a casa i bimbi. La protesta monta: nelle ultime settimane i comitati dei genitori si sono detti disponibili a dare una mano a tinteggiare e risistemare gli spazi scolastici, ma ora che nemmeno le pulizie sono garantite in molti si chiedono che senso abbia quindi pagare le tasse, visto lo stato in cui versa il servizio pubblico. A Marghera sono addirittura i docenti a schierarsi in prima linea, informando i genitori dello stato in cui versano gli istituti e preannunciando che, come a Spinea, verrà presto richiesto un controllo da parte dell'Asl 13.

CAMBIO DELLA GUARDIA – Difficoltà a pioggia anche a Mestre, dove tra scuole d'infanzia, elementari e medie le cose non appaiono certo più rosee. Molti istituti hanno cambiato, proprio durante le vacanze natalizie, la ditta di pulizie: i vecchi addetti hanno infatti lasciato scope e secchi il 20 dicembre, ma nessuno si è occupato di tenere in ordine le aule fino a mercoledì, quando il personale della nuova azienda è arrivato nelle scuole. Peccato che le nuove donne delle pulizie si siano presentate senza detersivi, stracci o moci. A dare una mano ci provano i pochi bidelli rimasti, che però si devono anche occupare di sorvegliare i ragazzini e, adesso, sono troppo pochi per fare tutto. Anche in questi casi, quindi è stato richiesto un controllo immediato da parte dell'ufficio d'igiene.

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