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La foto di Valeria postata dal fratello Dario

La foto di Valeria postata dal fratello Dario

Commozione in città per Valeria, l'idea: "Intitoliamole un nizioleto"

L'idea di Venessia.com per ricordare la studentessa morta a Parigi. C'è chi vorrebbe dedicarle un ponte o posizionare una pietra d'inciampo

Bandiere a mezz'asta, lutto cittadino, commemorazione pubblica in piazza San Marco. L'eco della tragedia di Parigi, che ha visto la morte della studentessa veneziana Valeria Solesin, di soli 28 anni, non si smorza in laguna. Anzi. Sono molteplici le idee per esaudire il desiderio della madre della giovane, che ha chiesto che sua figlia non venisse dimenticata. Che venga ricordata come persona, studentessa e cittadina "meravigliosa".

C'è chi ha lanciato l'idea di intitolare un ponte alla studentessa, caduta durante l'attacco terroristico di venerdì sera, e chi invece, come l'associazione Venessia.com, si sta muovendo per far sì che l'amministrazione locale dia l'ok per intitolare un nizioleto alla sua memoria. Da parte dei componenti della Giunta competenti, oltre che dai genitori di Valeria Solesin, sarebbe arrivata un'apertura in questo senso. C'è chi sul web ha chiesto anche che vicino all'abitazione dove Valeria ha vissuto la propria giovinezza venga posizionata una pietra d'inciampo, simbolo di chi è stato deportato o ucciso dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Simbolo di chi, innocente, ha perso la vita per colpa di una ideologia. 
 

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