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Stazioni chiuse durante l'emergenza freddo: i no global riaprono quella di Mestre FOTO

Gli attivisti dei centri sociali si sono presentati mercoledì sera nello scalo ferroviario per lasciare che i clochard possano godere di spazi caldi, come accadeva negli anni scorsi

Stazioni chiuse per motivi di sicurezza. I no global le aprono per "restituirle" ai senzatetto, che stanno vivendo giorni difficili a causa delle temperature gelide degli ultimi tempi. Negli anni scorsi venivano forniti servizi ad hoc negli scali ferroviari principali per superare l'emergenza freddo. Volontari e operatori si adoperavano con coperte e bevande calde per venire incontro a chi rimaneva fuori dalle strutture di accoglienza canoniche. Per questo motivo mercoledì sera gli attivisti dei centri sociali hanno raggiunto la stazione ferroviaria di Mestre "armati" di quanto può rivelarsi utile a clochard e senza fissa dimora. Oltre che di un eloquente striscione con scritto: "Stazione aperta per emergenza freddo".


"In questi giorni le temperature sono glaciali - dichiarano i manifestanti - e, invece che far riparare le persone che dormono in strada nelle stazioni, si chiudono per paura del terrorismo. Dopo la chiusura dell'Operazione Siberia abbiamo visto le istituzioni sempre più indifferenti a questa condizione sociale. Stasera la stazione di Mestre rimane aperta".

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