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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Chioggia

A centinaia tra le strade di Chioggia, un'unica voce: "No al deposito Gpl, morte per la città"

Categorie produttive e cittadini mobilitati per manifestare ancora una volta contro la realizzazione dell'opera. "Distrugge il tessuto economico del territorio e rovina l'ambiente"

Associazioni, pescatori, artigiani, politici. Ma soprattutto semplici cittadini, compresi giovani e studenti. Sono a centinaia, un gruppo compatto e unito in un unico intento: opporsi con forza alla realizzazione del deposito Gpl a Chioggia. Hanno sfilato in corteo tra le strade della città, sabato mattina, con bandiere, musica e slogan. Un "serpentone" ordinato ma determinato. "Difendiamo la nostra città e la nostra laguna, non vogliamo questo obbrobrio che uccide le attività economiche e la vita della città". La manifestazione è partita alle 9.30, al culmine di una questione che si trascina da anni tra proteste, ricorsi e controricorsi.

Chioggia noGpl

Foto: globalproject.info

Mobilitazione

L'iniziativa è stata indetta in vista di una nuova sentenza del Tar in proposito, prevista per il 10 maggio. "Tutte le categorie economiche della città hanno aderito - spiega Roberto Rossi, presidente del comitato No GPL Chioggia - Con anche un corteo acqueo. Partecipa anche il mondo della pesca, assessori e consiglieri comunali, consiglieri regionali e parlamentari". Presenti rappresentanti di tutte le parti politiche, tra cui Alvise Maniero, Nicola Pellicani, Sergio Vallotto, Alex Bazzaro, Orietta Vanin, Andrea Ferrazzi, Ketty Fogliani. L'opinione degli organizzatori è che l'opera sia dannosa per la salute dei cittadini e per l'ambiente, oltre che pericolosa in caso di incidente, e che metta a rischio le attività economiche del territorio, principalmente la pesca, il turismo e l'agricoltura.

"Rischio per la cittadinanza"

"Gridiamo a gran voce la nostra contrarietà - conclude Rossi - alla costruzione di un deposito di Gpl, definito per legge a rischio di incidente rilevante, a meno di 300 metri da scuole, insediamenti produttivi ed abitazioni di alcune migliaia di abitanti". Parole ripetute al megafono da tutti gli amministratori locali e le categorie che hanno presenziato sabato mattina.

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