Traffico acqueo, braccio di ferro tra Comune e Provincia per i Gps

Ca' Corner boccia i rilevatori satellitari, Ca' Farsetti tenta invece di tirare dritto. A risolvere tutto ci penserà, forse, il commissario

Gli apparecchi della discordia continuano a far discutere la laguna: l'approvazione, all'interno del regolamento per la circolazione acquea, dell'obbligo di Gps per tutte le imbarcazioni a Venezia aveva certamente sollevato una quantità impressionante di polemiche ma ora, con la marcia indietro voluta dalla Provincia nell'ultima seduta del Consiglio, in centro storico è esplosa una vera e propria guerra. Come riporta il Gazzettino, infatti, la decisione di Ca' Corner ha fatto alzare non poche sopracciglia tra Comune, Capitaneria e magistrato alle Acque, tutti contrari alla scelta della Provincia, e ora è partita la corsa per cercare di risolvere lo spinoso problema.

VALIDA O NO? - La prima questione da risolvere è l'effettiva valenza della delibera provinciale: la normativa comunale, così come tutti gli atti di Ca' Farsetti, non è più impugnabile e non può essere modificata da un semplice regolamento. Come se non bastasse l'idea del Gps obbligatorio nasce da un accordo di programma approvato dai Consigli di Comune e Provincia e non può essere modificato unilateralmente. Il testo uscito da Ca' Corner, inoltre, ha fatto saltare più di qualche nervo, dato che tra le prime righe si legge che “l’amministrazione comunale aveva predisposto un Piano per la sicurezza della navigazione urbana declinato su 26 punti, senza prevedere il coinvolgimento della Provincia [...]. Tale piano era fortemente avversato da numerosi portatori di interesse ed associazioni di categoria”. Quasi una dichiarazione di guerra. In tutta risposta da Ca' Farsetti sembra si sia deciso di procedere con i piani originari: dal primo luglio Argos e rilevatori satellitari inizieranno a monitorare prima i mezzi Actv e poi i taxi acquei. Lancioni, trasportatori e altri operatori restano nel limbo, ma dalle associazioni di categoria sono già arrivate le prime dichiarazioni a favore della delibera provinciale che sostituisce i gps con il telepass e la Ztl, un sistema per contare le barche, non per controllarne movimenti e velocità. Il nodo gordiano passa quindi nelle mani del commissario in arrivo a Venezia, che si ritroverà con quest'ennesima patata bollente da mettere in ordine.

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