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"No navi", due giorni di manifestazioni con attivisti da tutta Europa e palco galleggiante

Appuntamento il 23 e 24 settembre per ribadire che "la tutela della laguna e dei suoi abitanti è più importante dei ricavi delle multinazionali crocieristiche"

"Grandi Navi e Mose non sono altro che due facce della stessa medaglia". L'ambientalista Cristiano Gasparetto apre l'incontro di presentazione della Due Giorni contro le grandi opere, in programma sabato 23 e domenica 24 settembre, prendendo spunto dalla sentenza del processo per lo scandalo del Mose. "Dopo la condanna al ministro Altiero Matteoli, ci chiediamo perché si è arrivati ad un sistema di corruzione così diffuso. La risposta è semplice: perché senza un diffuso sistema di corruzione il Mose non sarebbe mai stato approvato. Le Grandi Navi, e tutte le Grandi Opere in generale, funzionano con lo stesso principio. Senza la corrutela, non avrebbero ragione di esistere". 

Si è svolto sabato mattina l'incontro di presentazione delle giornate europee dei movimenti per la difesa dei territori, la giustizia ambientale e la democrazia. Tommaso Cacciari, portavoce del Laboratorio Morion, ha fatto il punto delle adesioni all'iniziativa. A Venezia confluiranno rappresentanze dei No Tav dalla Valdisusa, No Muos siciliani, Stop Biocidio campani e No Tap dal Salento. E poi i tedeschi del movimento contro Stuttgard 21, Ciutat per a qui l’habita Palma delle isole Baleari, i portoghesi di Academia Cidadã e il Comitè francese contre la construction de l’aereporte de Notre Dame des Landes. Punto focale del programma è la manifestazione alle Zattere, domenica 24 pomeriggio, dove sul palco galleggiante si esibiranno musicisti come i 99 Posse, Cisco dei Modena City Ramblers e altri. 

"Abbiamo presentato da tempo la richiesta di uno spazio acque all'autorità portuale - spiega Cacciari - e devono ancora risponderci. Ma in ogni caso, la festa si farà. Sarà una festa per terra e per mare con tantissime barche in canale. Sarà una festa per tutti i veneziani e per chi ha a cuore Venezia. Ai signori politici che dopo 5 anni e mezzo devono ancora prendere una decisione, chiediamo solo che la smettano di prenderci in giro". Infine: "Qualsiasi soluzione che non preveda l'allontanamento delle Grandi navi dalla laguna non può essere compatibile con la sua tutela".

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