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La chiesa di San Stae

La chiesa di San Stae

Chiese "italianizzate" a Venezia: "San Eustachio dove sarebbe?"

Michele Foggiato, consigliere regionale di Une, chiede che i nomi in dialetto non vengano modificati: "Tutti conoscono San Stae così com'è"

Ripristinare i vecchi nomi delle chiese veneziane. Lo chiede con un'interrogazione al presidente della Giunta regionale il consigliere di Unione Nord Est, Michele Foggiato. "L'identità di un popolo - scrive l'esponente di Une - è come un mosaico composto da tante tessere e la toponomastica non è certo meno importante di altre componenti: nei regimi totalitari l'hanno capito benissimo e così a ogni cambio di regime si cambiano i nomi delle città, delle vie e delle piazze”.

TOPONIMI UNICI - “Anche in Italia - ribadisce Foggiato - questo aspetto è sempre stato tenuto nella dovuta considerazione. È il caso di Venezia, storica capitale dei veneti; al turista frettoloso - precisa - sembra che la toponomastica veneziana sia 'originale', decisamente caratteristica e suggestiva, basti pensare a rio terà Barba Frutariol (“rio interrato dello zio fruttivendolo in italiano”). Osservando attentamente le targhe delle chiese veneziane ci si accorge, invece, che c'è stata una grottesca e scandalosa italianizzazione dei nomi storici delle chiese stesse. Per esempio San Stae, bellissima chiesa situata lungo il Canal Grande, è diventata per gli estensori delle patetiche targhe San Eustachio''. ''Sfido chiunque - afferma Foggiato - a trovarmi un veneziano in tutta la città che non continui a chiamare la chiesa San Stae”.

BATTAGLIA LINGUISTICA - “Andrea Gloria, il grande studioso dell'Ateneo Patavino, - ricorda poi il consigliere di Une - scriveva all'inizio del secolo scorso che i nomi antichi di vie 'sono veri storici documenti, che non possiamo alterare, per non falsare la storia'”. Considerando che lo stesso presidente della Regione, Luca Zaia, ha dichiarato nei giorni scorsi, in occasione della polemica sui nizioleti: "Sono pronto a dotarmi di una scala e di un bidone di pittura e mi ci metto io a ridipingere i nizioleti veneziani. La lingua veneta va difesa, tutelata e valorizzata", Foggiato si rivolge allo stesso governatore regionale "per sapere quali iniziative intenda intraprendere per un corretto ripristino dei nomi veneziani delle chiese".

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