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Fidanzati dispersi a Londra, speranze ridotte al minimo: "Al telefono l'addio alla mamma"

Nessuna notizia dei due giovani rimasti intrappolati nel grattacielo distrutto dal fuoco. L'avvocato della famiglia di Gloria: "Non ci sono motivi per sperare che siano vivi"

Sono ore di angoscia tra Camposampiero e San Stino di Livenza per le sorti di Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i due giovani veneti che la notte scorsa sono rimasti intrappolati nel loro appartamento al 23esimo piano della Grenfell Tower di Londra, grattacielo divorato dalle fiamme. "Grazie a tutti dell'appoggio morale. Sfortunatamente non ci sono novità", ha scritto su Facebook la cugina di Gottardi, Pamela Pizziolo, alle 11 di giovedì. 

 Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha rivolto "un pensiero commosso" per Gloria e Marco. "Siamo un Paese sicuro e solidale - ha detto Alfano - che ha salvato centinaia di persone".

Parole poco incoraggianti anche da Maria Cristina Sandrin, avvocato della famiglia Trevisan: "Ho sentito la registrazione della telefonata di Gloria alla mamma. Le dice grazie per quello che ha fatto per lei. Gloria e Marco stavano dando un addio, non ci sono motivi per sperare che siano ancora vivi". "Si era laureata il 18 ottobre - continua l'avvocato - ed è andata a Londra perché qui non ci sono possibilità professionali neanche per chi si laurea con 110".

I due giovani, 27 anni lei, 28 lui, erano partiti per Londra pochi mesi fa con l'intenzione di misurarsi nel mondo del lavoro. Belli, pronti, preparati. Laureati allo Iuav con successo. Avevano mostrato sui social network la splendida vista di cui si poteva godere da quell'appartamento al 23esimo piano della torre in cui speravano di potersi costruire una vita. "Finalmente aveva trovato un buon lavoro e una buona paga", ha spiegato il padre di Gloria Trevisan ai cronisti giovedì mattina davanti alla sua abitazione di Camposampiero, prima di chiudersi di nuovo nel silenzio. Troppa l'angoscia in questi minuti. Gloria era andata all'estero anche per aiutare la famiglia che attraversa una particolare situazione economica: a dirlo Maria Cristina Sandrin, il legale della famiglia. Il padre di Gloria, Loris Trevisan, in un attimo di rabbia usa parole dure contro un Paese , ha detto, "che costringe i nostri giovani ad andare all'estero. Gloria e Marco si erano appena sistemati".

Secondo l'ultimo bilancio di Scotland Yard, hanno perso la vita nel rogo 17 persone, molte altre sono rimaste ferite. Gloria e Marco figurano ancora nell'elenco dei dispersi e la Farnesina alle 19 di mercoledì ha contattato i genitori del sanstinese dichiarando che i giovani non risultano ricoverati in alcun ospedale londinese. Scotland Yard ha dichiarato che si ritiene molto improbabile trovare qualcuno ancora in vita.

Drammatico il racconto fatto dal papà di Marco, Giannino Gottardi, all'Ansa mercoledì: "Siamo stati al telefono con i ragazzi fino all'ultimo istante - ha spiegato -, poi ci hanno detto che l'appartamento era invaso dal fumo e le comunicazioni si sono interrotte. Speriamo solo in un miracolo...". A marzo la decisione di partire per Londra, per perfezionare il loro inglese. E dopo neanche due mesi avevano trovato entrambi un lavoro, in due studi di progettazione diversi. L'annuncio della tragedia che si stava consumando nella Grenfell Tower è arrivato la notte scorsa, con telefonate che i ragazzi hanno fatto alle rispettive famiglie in Italia. "Siamo stati svegliati alle 3.45 della notte dalla mamma di Gloria - spiega Gottardi - che era stata allarmata dalla figlia. Ci siamo subito messi in contatto con Marco, il quale minimizzava l'accaduto. Penso facesse così per tranquillizzare Gloria e anche mia moglie".

 "Ci sono state una serie di telefonate convulse - ha proseguito l'uomo -, nelle quali continuava a garantirci che i soccorsi stavano arrivando e che la situazione si poteva risolvere. Alle 4.07 - conclude - c'è stato l'ultimo drammatico contatto, nel quale ci ha informati che il loro appartamento era invaso dal fumo e che la situazione diventava di emergenza. Da quell'istante non abbiano avuto più alcun contatto e il telefono non era più raggiungibile". 

Un fratello di Gloria Trevisan è partito per Londra, sperando di avere notizie da chi sta effettuando le ricerche. Secondo Giannino Gottardi, che aveva fatto visita al figlio con la moglie di recente, il grattacielo distrutto dall'incendio "anche a prima vista" si presentava in buone condizioni, come rinnovato, "e non avremmo mai immaginato che potesse scatenarsi un inferno simile". Marco e Gloria dovevano rientrare in Italia la settimana prossima, per una breve vacanza programmata e il compleanno di lui.

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