Cronaca Burano

L'arte del merletto si rinnova e Ascom ne sostiene il rilancio: "Necessaria tutelarla"

In una conferenza stampa organizzata da Ascom martedì mattina si è parlato delle novità e dell'esigenza di non far sparire un lavoro secolare come quello della merlattaia

L'antica e pregiata arte di Burano esiste e si rinnova. "Oggi vi abbiamo invitato per parlare del merletto di Burano perché riteniamo come Ascom - ha spiegato martedì mattina in una conferenza stampa il vicepresidente vicario Marco Francalli - sia giusto sostenere e valorizzare quanto sta accadendo in isola. La produzione è viva e c'è la volontà da parte di molte aziende di rinnovarsi per rilanciare sul mercato questo prodotto con soluzioni e forme artistiche originali e innovative".

Attualmente sono ben 120 le merlettaie dell'isola e una decina i negozi che vendono circa 5000 pezzi di Burano originale. Ma come in tutte le arti bisogna reinventarsi e la produzione dell'isola deve offrire prodotti sempre più diversificati e inediti. A spiegare quale sia l'attuale situazione e le iniziative in corso è stato Turiddo Pugliese, vicepresidente  del Consorzio Venezia Nativa, una società cooperativa consortile nata nel 2012  allo scopo di promuovere il territorio di Murano, Mazzorbo e Torcello e le eccellenze in esso presenti.

"Ci vuole una vera politica di tutela del merletto. Abbiamo avviato un processo per arrivare ad una certificazione ed è necessario che la merlettaia venga riconosciuta nella sua specificità di maestra del merletto. Per invogliare a fare questo mestiere bisogna investire nella formazione e stiamo cercando degli sponsor, ma oggi assieme ad Ascom Venezia lanciamo anche  un appello alle istituzioni per reperire fondi a sostegno di un progetto: la realizzazione di un censimento e quindi di un albo delle merlettaie e uno studio per l'individuazione di opportunità legislative che favoriscano il rilancio della produzione dell'isola".

Sono state quindi presentate le novità da Davide Bressanello, presidente del Consorzio Venezia Nativa ma anche titolare della più vecchia bottega dell'isola, Dalla Lidia Merletti d'arte, e fautore della prima scultura in merletto Burano: un delfino tridimensionale. Un'idea innovativa cui hanno fatto seguito altre come quella di una gondola con ferro in oro 24k e un busto di donna. "L'idea di fare una scultura con il merletto di Burano è proprio per portare quest'arte ad un livello superiore. Non più solo tovaglie, ma oggetti di valore artistico da esporre".

Pienamente d'accordo nel voler rendere il merletto un tema contemporaneo anche la responsabile del Museo del Merletto Chiara Squarcina. "Il Museo del Merletto è non solo coinvolto per il riconoscimento dall'Unesco del merletto come patrimonio immateriale dell'umanità, ma anche in una serie di iniziative - come la Biennale del Merletto 2016 - volte a sdoganare il concetto che il merletto è antico e difficile da usare, può essere usato anche tutti i giorni come elemento di eleganza, qualità che tutti ci riconoscono nel mondo".

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