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Il telefono del numero antisuicidi è caldissimo, quasi 4mila chiamate: «Lo potenzieremo»

È il servizio “inOltre” della Regione Veneto, numero verde 800 33 43 43, dedicato in particolare alle persone in difficoltà per la crisi economica. I risultati dopo 5 anni di attività

Cinque anni di attività del servizio che assiste le persone in difficoltà psicologica a causa della crisi economica. Dal giugno 2012 il numero verde 800 33 43 43 “inOltre”, attivato dalla Regione del Veneto e affidato alla responsabile dell’unità operativa di psicologia clinica dell’Ulss 7 Pedemontana con la supervisione del docente di psicologia clinica dell’università di Padova Gian Piero Turchi, ha ricevuto 3.741 chiamate. Di queste, 770 da fuori regione. Il servizio ha preso in carico con un percorso di cura personalizzato 543 casi, ritenuti dagli psicologi del team di “inOltre” particolarmente preoccupanti.

È il significativo consuntivo presentato martedì dal presidente della Regione Luca Zaia e dai responsabili del progetto nel corso del punto stampa seguito alla seduta della Giunta, che la Regione decise, prima e tutt’ora unica in Italia, di attivare per supportare le tante persone, soprattutto piccoli e piccolissimi imprenditori e le loro famiglie che, travolti dalla crisi, potevano arrivare anche al suicidio (di queste tragedie, sinora, ne sono state contate circa 150).

“Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti da un’iniziativa che attivammo per fare qualcosa in più al culmine della crisi economica – ha detto il governatore – tanto che l’800 33 43 43 continuerà a funzionare, come e più di prima, allargando il suo spettro d’azione a tutti i possibili disagi psicologici, a cominciare dai risparmiatori travolti dal crac delle Popolari venete (già un migliaio di contatti), per arrivare, magari, alle donne vittime di violenza o alle vittime di bullismo. Medici esperti e preparati sono disponibili al telefono 24 ore su 24 7 giorni su 7 – ha precisato il presidente - e l'iniziativa è totalmente gratuita".

"I 543 casi finora presi in carico – ha rivelato la dottoressa Laugelli – hanno richiesto una grande lavoro, che non si è limitato alle telefonate, ma si è sviluppato con incontri personali e con aiuto a contattare gli interlocutori giusti per risolvere il problema. In media, ogni caso ha comportato circa dieci visite". Peraltro, come ha tenuto a sottolineare il professor Turchi, “inOltre” è l’unica esperienza al mondo nella quale si utilizza una specifica scala del rischio suicidario, un approccio estremamente scientifico, per creare il quadro clinico specifico. Dei 543 casi presi in carico dagli psicologi di “inOltre”, 169 sono della provincia di Vicenza, 143 di Padova, 100 di Treviso, 70 di Venezia, 37 di Verona, 21 di Rovigo e 3 di Belluno.

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