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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Sgominato enorme giro di spaccio legato alla "Nuova Mala del Brenta"

Cento carabinieri e più di trenta perquisizioni hanno portato in manette sei malviventi di Piove di Sacco che rifornivano di cocaina e hashish anche la provincia lagunare. Tre indagati nel Veneziano

Sei persone legate alla "Nuova Mala del Brenta" in manette ed enorme giro di spaccio stroncato. Durante la serata del 20 febbraio e la notte seguente i carabinieri di Adria hanno coordinato un'operazione che ha interessato mezzo Veneto, compreso il Veneziano. Gli arrestati tenevano le redini di un ingente giro di droga che interessava anche la provincia lagunare. La caratura di questa banda è testimoniata dal fatto che alcuni dei componenti era collegato alla "Nuova Mala del Brenta", che a sua volta avrebbe contatti accertati con ex componenti dell'organizzazione "guidata" da Felice Maniero. Forse proprio per questa ragione in carcere gli arrestati sono tenuti separati. Per evitare che si organizzino per difendere qualche "grande vecchio". Nell'ordinanza di arresto di oltre 250 pagine emessa dal gip del tribunale di Padova Lara Fortuna, infatti, ci sarebbero delle intercettazioni scottanti, su cui vige il più stretto riserbo. Potrebbe essere tirato in ballo qualche ex della Mala. Sulla scia degli arresti sarebbero indagate anche tre persone del Veneziano.

 

Questi arresti costituiscono la continuazione dell'operazione "Quadrifoglio 2010", sviluppatasi a partire dal 26 settembre 2010 quando finì in manette Luigi Botticelli, proprio di fronte alla pizzeria Quadrifoglio di Piove di Sacco. Nei mesi successivi sono arrivati gli arresti di altri tre spacciatori complici. Gli inquirenti hanno scoperchiato un vertiginoso sistema criminale di spaccio nel quale sono rimasti complessivamente coinvolti 23 indagati, tutti italiani. Hashish e cocaina, piccole dosi ma smerciate in modo vorticoso. Anche in provincia di Venezia.

 

Gli ultimi cinque arrestati, tra cui M.R., 42enne nato a Dolo, erano residenti a Piove di Sacco e ad Adria ed erano compresi tra i 53 e i 39 anni. Più di trenta sono state le perquisizioni personali o in abitazioni ed esercizi commerciali eseguite dai militari dell’Arma. Per l'occasione sono stati impiegati circa un centinaio di agenti, con in più l'appoggio di un elicottero del Nucleo di Treviso. Il sesto uomo della banda, F.R., 37enne di Piove di Sacco, è finito nella rete delle forze dell'ordine perché in casa sua sono stati trovati circa 50 grammi lordi di cocaina, nascosti sotto un tavolo, nonché un bilancino di precisione digitale. Per questo motivo l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'organizzazione in alcuni casi ha portato giovani tossicodipendenti a dilapidare quasi per intero il patrimonio familiare. Alcune ragazze pur di ottenere una dose offrivano il loro corpo.

Una difficoltà importante riscontrata mano a mano durante le attività di investigazione è stata quella del rilevare l’utilizzo da parte di alcuni indagati di schede telefoniche intestate a terzi. Alcuni rivenditori compiacenti, infatti, a prezzi probabilmente maggiorati, vendevano schede intestate ad altre persone per rendere così difficoltose eventuali operazioni di tracciabilità delle utenze. Sono quindi scattate relative denunce penali per sostituzione di persona e frode informatica.

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