Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Cona

Emergenza profughi a Cona, si pensa a nuove caserme per ospitare i migranti

Giovedì scorso l'ultima rissa in ordine di tempo all'ex base di Conetta. Cuttaia ha specificato che si stanno valutando misure alternative, per favorire la convivenza

Migranti a Cona, continuano le preoccupazioni per una situazione fuori controllo. Come riporta il Gazzettino, tanto il sindaco Alberto Panfilio quanto il sindacato di poligia Ugl hanno chiesto dei provvedimenti immediati al Prefetto, delle misure drastiche per riportare la situazione ad una parvenza di normalità. L'ultimo episodio, in ordine di tempo, è successo giovedì, quando a seguito di una lite sono finite in ospedale sei persone. Nell'ex base si sono vissuti attimi di grande tensione, con il necessario intervento, in massa, delle forze dell'ordine per placare gli animi.

La risposta di Domenico Cuttaia, prefetto di Venezia, non si è fatta attendere. Come ha spiegato a margine di un evento venerdì sera, infatti, si renderà necessario attrezzare altri beni demaniali per accogliere i richiedenti asilo, troppo spesso di etnie diverse e quindi piuttosto "facili" agli scontri, prima verbali e poi fisici. Il sovraffollamento, va aggiunto, non aiuta certo a rendere più respirabile la convivenza.

Sarebbero le caserme del territorio a rappresentare i luoghi in cui investire, per accogliere i profughi. Che hanno raggiunta quota 630. Misure alternative sono necessarie ed in fase di studio, quindi, ma Cuttaia ci ha tenuto a specificare che i residenti non corrono alcun pericolo. È normale che si possano sentire a disagio e vivere con la paura, ma i migranti, come ha sottolineato il prefetto, sono rispettosi dell'esterno e quindi sono totalmente da escludere ripercussioni concrete sulla vita degli abitanti.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Emergenza profughi a Cona, si pensa a nuove caserme per ospitare i migranti

VeneziaToday è in caricamento