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Tra un mese scatta il "giro di vite" in Canal Grande per le gondole

Dal 4 novembre scattano le misure "urgenti e indifferibili" del Comune per decongestionare il traffico. Per le altre servirà l'Ok del Consiglio

Canal Grande vietato alle gondole nel congestionato tratto di Rialto dalle 4 alle 10.30 del mattino (nei giorni feriali), barche di raccolta delle immondizie in funzione solo la notte, giro di vite e revisione globale degli spazi acquei per gli ormeggi, limitazioni ai 'lancioni' gran turismo: sono alcune delle misure "urgenti e indifferibili" che il Comune farà scattare dal 4 novembre prossimo in Canal Grande, per evitare che si ripetano tragedia come lo scontro tra un vaporetto e una gondola costato la vita al turista tedesco Joachim Voegel.

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Misure, ha spiegato l'assessore alla mobilità Ugo Bergamo, che potranno entrare in funzione subito perché adottate dall'amministrazione direttamente con ordinanze o deliberazioni di Giunta. Gli altri interventi di più lungo respiro, propedeutici alla riscrittura del piano del traffico acqueo, nonché quelli di modifica del regolamento del servizio di gondola (come le targhe sulle imbarcazioni, i catarifrangenti ed altro) dovranno passare invece al vaglio del Consiglio comunale.

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I provvedimenti - tra immediati e programmati - sono stati sintetizzati dall'assessorato alla mobilità in un documento di 26 punti. "Sono interventi doverosi nell'immediato - ha detto Bergamo -, ma forse non definitivi, perché non è mia intenzione, sarebbe folle pensarlo, scrivere con essi un nuovo piano del traffico acqueo. Questo ha valore per l'immediatezza. Ci diamo termine un anno per una verifica, anche se nulla impedisce di intervenire prima qualora si verificassero criticità ulteriori".

Bergamo ha evidenziato i tre interventi "che cambieranno il volto del servizio pubblico": da un lato, il nuovo terminal di San Basilio, che non sarà pronto prima di un paio d'anni, e quello di San Giobbe, completabile entro fine 2014, che consentiranno una reale riorganizzazione del trasporto pubblico, ridisegnandolo completamente e privilegiando le linee esterne. "Dall'altro - ha aggiunto l'assessore - il completamento dell'interscambio merci, che credo possa dare un contributo fondamentale per la riorganizzazione del trasporto merci, ma che sarà a regime in tempi non brevi e non comprimibili, visto che l'aggiudicatario dovrà realizzare molte opere".

Nel medio-lungo termine, ha concluso Bergamo, sono tre le linee che il Comune seguirà: "La revisione e il riordino delle linee esterne, il cui piano spero possa essere presentato in un paio di mesi, cercando di incentivare o costringere i turisti ad utilizzarle; il piano Expo 2015, che dovrebbe essere pronto entro giugno 2014; il piano di riorganizzazione alla luce dei tre interventi strutturali esposti".

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