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Ancora profughi alla base di Cona, stavolta ci sono anche le donne

Circa quindici le nigeriane giunte venerdì per essere ospitate nella ex base missilistica, insieme ad alcuni uomini. Il sindaco: "Situazione fuori controllo"

Non solo uomini, al centro di accoglienza di Conetta: nella ex base militare della piccola frazione sono giunte in settimana anche alcune donne, una quindicina, tutte giovani nigeriane. Lo annuncia il sindaco di Cona, Alberto Panfilio, che a conti fatti spiega: "La situazione invece che migliorare peggiora. La città avrebbe dovuto essere sgravata di una parte delle presenze, invece i numeri continuano a crescere: una ventina di nuovi arrivi solo venerdì".

Le donne sono state accolte negli stessi locali dei maschi, ma sembra che siano state anche montate delle tende da campo davanti alle camerate. "Donne e uomini vivono in promiscuità, oltretutto infischiandosene delle prescrizioni sanitarie - spiega Panfilio - Qui la situazione è completamente fuori controllo, e io non sono più disposto a collaborare con la prefettura, con quelle istituzioni che dovrebbero informare con chiarezza e invece non lo fanno".

I numeri, poi, sono praticamente fuori controllo, visto che non si capisce quante persone se ne vanno dal centro. Il sindaco parla di 360 persone che hanno varcato la soglia della base militare, ma al momento dentro ne sarebbero ospitate circa 200. Infine, per alcune di queste prsone sorge anche qualche dubbio se si tratti veramente di migranti richiedenti asilo: "Alcune delle donne arrivate ieri decisamente non ne hanno l'aspetto: ma allora - si chiede il sindaco - si sta usando Cona come ricettacolo per qualsiasi tipo di persona?".

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