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«Non possiamo allentare restrizioni». Dpcm: niente riaperture, possibili nuove limitazioni

L'epidemia ha ripreso vigore e l'indice Rt nazionale si appresta a superare l'1. Una verità scomoda ma necessaria quella che il ministro della Salute ha enunciato al Senato

«Non ci sono oggi le condizioni epidemiologiche per allentare le misure di contrasto alla pandemia». Con queste parole il ministro della Salute Roberto Speranza ha spento il moto aperturista che si era aperto tra i partiti della compagine governativa. Nelle comunicazioni in Aula al Senato sulle nuove misure contro la pandemia il titolare della Salute ha spiegato come sia fondamentale mantenere un approccio di grande prudenza. La notizia è riportata da Today. Il nuovo Dpcm - l'attuale è in scadenza il 5 marzo - dovrebbe essere varato nel fine settimana e durare fino al 6 aprile (comprendendo quindi anche le vacanze pasquali).

«Con questo livello di incidenza di casi - ha detto Speranza - abbiamo 5 Regioni con terapie intensive sopra la soglia critica e l'Rt medio è 0.99, secondo ultimo rilevamento. Quindi l'Rt si avvia con le misure attualmente in vigore a superare la soglia di 1». Cosa cambia quindi? Nulla. Governo nuovo ma la vecchia strategia rimane immutata: l'esecutivo proseguirà con la deliberazioni di decreti legge che forniscano un quadro normativo e Dpcm che dettaglino le misure specifiche in base all'andamento epidemiologico.

Nessuna riapertura quindi di cinema e teatri, né tantomeno delle palestre così come le annunciate restrizioni alla mobilità tra le Regioni. Nessun allentamento mentre se le raccomandazioni del Cts troveranno spazio dal decisore politico si renderà più facile l'ingresso in zona arancione e rossa. Resta l'intento, già preannunciato dal premier Draghi, di migliorare la tempistica degli annunci per dare più tempo a cittadini e operatori economici di prepararsi alle eventuali chiusure.

Coronavirus, che cosa ha detto Speranza

Il ministro della Salute Roberto Speranza nella comunicazione al Senato sulle nuove misure per il contrasto della pandemia da coronavirus ha spiegato che le nuove misure saranno differenziate su base regionale «per agire in modo proporzionale» in modo da escludere altri lockdown generalizzati. Una conferma della strategia in atto anche alla luce della diffusione delle varianti. «Siamo all'ultimo miglio, ad un passaggio delicato e decisivo per vincere questa lunga battaglia. Serve uno sforzo unitario, una leale collaborazione. La pandemia non si batte solo con il buon Governo, l'arma in più è la collaborazione attiva di ogni persona».

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