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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

Il nuovo regolamento edilizio passa in Giunta, i mini-alloggi più vicini

Ci sono semplificazioni delle procedure e misure per il ripopolamento di Venezia. Ma anche incentivi per gli interventi di riconversione energetica

Passa in Giunta il nuovo regolamento edilizio di Venezia: il testo definitivo dovrà ora essere approvato dal Consiglio comunale, dopo il passaggio per le eventuali osservazioni delle Municipalità. E dovrebbe portare numerosi, importanti cambiamenti in città. I tecnici del Comune hanno studiato una serie di norme che da una parte semplificano le procedure per gli interventi minori, dall'altra incentivano l'abitabilità del centro storico e il turismo sostenibile.

La soglia di agibilità per rendere abitabile un alloggio passa dagli attuali 38 metri quadrati a 28 metri quadrati. Nuove regole sono fissate anche per i servizi igienici, che porteranno la misura minima di un bagno a 3,5 metri quadrati, 2 in meno che in precedenza. Viene inoltre dato impulso al riuso di sottotetti esistenti e soppalchi, abbassando la soglia minima di altezza per l'abitabilità. Nell'isola di Burano, in particolare, è introdotta maggiore flessibilità per la realizzazione di scale, servizi igienici, solai, abbaini.

Si semplificano le procedure per tutti gli interventi minori (piccole strutture, impianti di climatizzazione, antenne paraboliche, coloriture esterne, recinzioni, accessi carrai/pedonali): fino ad oggi erano soggetti a richiesta di permesso di costruire, ora sarà sufficiente una comunicazione di inizio attività - anche online -, senza il ricorso al tecnico professionista e senza attesa di risposta dall'amministrazione.

Viene poi stimolata la produzione edilizia "di qualità": le nuove costruzioni devono avere prestazioni energetiche minime di classe B, mentre c'è la riduzione del 20% sulle tasse di costruzione per interventi di isolamento e l'esenzione in caso di demolizione di edifici di classe energetica non A per sostituirli con edifici di classe A.

Nuove regole anche per combinare la funzione residenziale nel centro storico con l'attività turistica a basso impatto: previsto il riuso a bed and breakfast di una porzione dell'immobile, purché sia di residenza. In questo caso si applicano le stesse norme di abitabilità degli alloggi di residenza. Viene regolamentata, infine, l'insediabilità di nuove attività turistiche.

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