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Cronaca Dorsoduro / Fondamenta Sangiofoletti

Il giardino di Ca' Bembo "liberato" dagli universitari: "Tornino i bimbi"

Il cortile veniva sfruttato dall'istituto Renier Michiel per la ricreazione dei bambini. Ora non più. Continuano le polemiche a Ca' Foscari sulle sedi

"Abbiamo scelto una protesta intelligente". Niente blocco del Consiglio di Ateneo stavolta, ma "liberazione" del giardino interno di Ca' Bembo. Transennato da mesi per dei lavori. Lavori che secondo gli universitari di Lisc, Lista dei saperi critici, non ci sarebbero mai stati. "Nessun operaio abbiamo mai visto all'opera - commenta Marta Canino, una dei manifestanti - Stamattina abbiamo tolto le transenne e lo abbiamo aperto alla cittadinanza. Alle 16 ci sarà un'assemblea pubblica in cui parleranno anche alcune mamme dei bambini del Renier Michiel".

Si tratta dell'istituto vicino che finché ha potuto ha "sfruttato" il giardino per la ricreazione dei bimbi, dalle 13 alle 14. Poi basta. "Parleranno anche alcuni docenti universitari - continua Marta Canino - che appoggiano la nostra iniziativa". L'incursione poco dopo che il Senato accademico aveva votato tre punti fondamentali per la vita dell'Ateneo: sugli appelli si torna ai "canonici" quattro, a parte per i corsi di lingua. I cambiamenti, invece, riguarderanno l'orario. Inizio delle lezioni a fine agosto: "Una decisione presa cassando tutte le nostre proposte", sottolineano i manifestanti.

Per quanto riguarda il bilancio accademico, continuano le frizioni per la possibile permuta delle sedi di Ca' Cappello, Ca' Bembo e Palazzo Cosulich. "Sarebbe stato giusto bloccare i lavori del Senato accademico - sottolinea Marta Canino - Visto ciò che è successo in precedenza abbiamo deciso che l'unico modo di far valere le nostre posizioni è spiegarle ai cittadini. Che ci appoggeranno". Per questo la decisione di un'assemblea pubblica nel cortile interno di Ca' Bembo. 

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