Immobile sgomberato alla Gazzera, era occupato da pregiudicati: due coltelli sequestrati

Continuano le operazioni Oculus di rigenerazione urbana. Numerosi i bivacchi smantellati dalla polizia locale nel corso degli ultimi giorni tra Mestre e Marghera

I coltelli sequestrati

Sgomberati un immobile, bivacchi e denunciate due persone sorprese in possesso di coltelli. Questo il resoconto degli ultimi giorni di controlli del programma Oculus operati dagli agenti della polizia muncipale di Venezia.

Sorpresi nel sonno

Nello specifico, nella mattinata di giovedì gli agenti del Servizio Sicurezza urbana, supportati dalla Cinofila, sono entrati in uno stabile della Gazzera, tra via Calabria e via Asseggiano, sorprendendo all'interno due cittadini tunisini privi di documenti e gravati da precedenti di polizia per spaccio, rapina e furto. Non solo: il duo è stato trovato in possesso di due coltelli, subito sequestrati. Per loro è scattata la denuncia per invasione di edifici e detenzione di armi atte ad offendere.

Servizi antidegrado

Nei giorni precedenti, gli operatori della polizia locale hanno portato a termine interventi antidegrado sia a Mestre che a Marghera, nell'ambito dei programmi di rigenerazione urbana. Tre i bivacchi improvvisati smantellati a Mestre, con l'aiuto di Veritas: in via San Pio X, in corrispondenza delle uscite di sicurezza del cinema multisala in piazzale Candiani, dove ultimamente stazionavano due uomini che creavano problemi per la sicurezza urbana, e nell'area del sottopasso di via Da Verrazzano, che collega il cimitero di Mestre a via Filiasi, dove si era accampato un sessantenne. L’uomo è stato identificato e condotto alla Casa dell'Ospitalità in via Santa Maria dei Battuti. 

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Bivacchi smantellati

A Marghera gli interventi si sono concentrati nell'area sottostante Rampa Cavalcavia, dove sono stati trovati giacigli, alcuni cartoni e qualche indumento appeso alle reti di recinzione. Sempre in zona, nascosti dalla vegetazione, sono stati trovati altri sei materassi, alcune coperte chiuse in sacchi di nylon e del vestiario, il tutto in condizioni igieniche pessime. Infine, nell'area sottostante Rampa Rizzardi che porta in tangenziale è stata rimossa una casupola improvvisata che conteneva un giaciglio.
 

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