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8 marzo: centinaia di venditori abusivi tra laguna e terraferma

Come ogni anno, per la festa della donna spuntano centinaia di bengalesi "armati" di mimose. Dai 3 ai 5 euro, da Venezia fino ai semafori delle città

Come ogni anno la festa della donna si trasforma in una giornata di lavoro intenso per gli abusivi delle mimose. Tra laguna e terraferma, anche quest'anno, sono spuntati in centinaia con in mano un mazzo di fiori dedicato alle donne. Da Venezia piena di turisti ai semafori di Mestre, numerose sono state le vendite illegali di fiori. Ogni mazzetto costava dai 3 ai 5 euro.

Anche il litorale Jesolano non si è salvato dall'ondata di abusivi. La polizia locale ha infatti sequestrato decine di mazzi di mimose a venditori ambulanti abusivi piazzati fin dal primo mattino nelle vie e piazze principali di Jesolo. I controlli degli agenti sono iniziati già nella giornata di sabato, quando sono comparsi i primi venditori ambulanti, tutti di nazionalità bengalese, “armati” di mazzetti di mimose pronte per essere proposte e vendute.

I controlli delle forze dell'ordine sono proseguiti per tutta la giornata  e la polizia municipale ha sequestrato 393 mazzi di mimose in vendita da parte di abusivi di cui 135 in terraferma e 258 nel centro storico. Sono stati inoltre redatti 21 verbali di rinvenimento e un verbale a carico di venditore abusivo nativo del Bangladesh.

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