Cronaca

Non ci saranno sorprese: oggi la cabina di regia dovrebbe spostare il Veneto in zona gialla

Si attendono le risposte che arriveranno nel pomeriggio. In Unione europea, intanto, la nostra Regione è stata collocata in area rossa (e non più rosso scuro)

Oggi la cabina di regia deciderà se per il Veneto è giunto il momento di tornare in area gialla dopo più di un mese. I parametri ci sono tutti e sono più che positivi rispetto a qualche settimana fa. L'Rt calcolato dai tecnici della Regione è sceso a 0,62 (contro lo 0,81 della scorsa settimana), l'ospedalizzazione è in costante decrescita e scende anche il numero dei positivi.

Veneto verso la zona gialla

Anche ieri l'ultimo bollettino di Azienda Zero (riferito alle 17) ha registrato 497 nuovi casi in tutta la Regione, 97 in provincia di Venezia. Il totale delle persone attualmente positive è sceso a 37.840, solo il numero dei morti continua ad essere pressoché costante: quest'ultimo, purtroppo, sarà l'ultimo dato a scendere. La risposta definitiva sarà presa nel pomeriggio, dopo la consueta cabina di regia che riunirà attorno al tavolo il ministro della Salute Roberto Speranza, il Cts (comitato tecnico scientifico) e l'Iss (Istituto superiore di sanità) che proprio oggi produrrà il consueto report sulla situazione epidemiologica in Italia.

Le prospettive sono incoraggianti, anche in vista della ripresa delle forniture di vaccini. Il governatore Luca Zaia ha annunciato ieri che il 2 febbraio arriveranno in Veneto 45.678 dosi da Pfizer, mentre il primo giorno di febbraio coinciderà con il ripristino delle attività ospedaliere e il ritorno a scuola per gli studenti delle secondarie con una didattica in presenza al 50%. «C'è una certa preoccupazione con questa riapertura - ha ribadito - perché ci sarà una movimentazione non indifferente di studenti. È innegabile che la letteratura scientifica internazionale abbia dimostrato in molti casi una correlazione tra l'apertura delle scuole e l'incremento delle curve di contagio. Non ne facciamo una tragedia, ma è bene sapere che ci portiamo in pancia un livello di rischio maggiore». Per questo motivo partirà nei prossimi giorni, ma non prima dell'approvazione da parte del comitato etico, un progetto che prevede dei controlli a campione su alcuni distretti scolastici».

In Unione europea è zona rossa

Intanto, l'Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) ha corretto la mappa sui contagi da Covid, di cui ieri erano circolate alcune anticipazioni, e nella quale Veneto ed Emilia Romagna non sono più rosso scuro, ma solo rosse. In Italia, le aree definite come "ad alto contagio" rimangono il Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Bolzano. A tal proposito Zaia ha spiegato di essere pronto a tutelarsi: «Insistono, pur avendo visto i nostri chiarimenti, pur avendo noi ampiamente documentato trattarsi dell’utilizzo di un parametro non omogeneo e quindi inattendibile - ha sottolineato Zaia - A questa Ecdc vorrei chiedere come mai in Europa non c’è ancora una modalità unica per fare e conteggiare i campionamenti al fine di rilevare la reale diffusione del virus. Questo è vergognoso. Da questi organismi europei puoi aspettarti questo e altro. Acquisiremo tutti i documenti e andremo fino in fondo per capire su che basi si fonda questa classificazione per eventualmente tutelarci».

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