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Bilancio comunale, arriva l'ok dalla Giunta. Ma i 18 milioni di sanzioni spariranno

Dopo l'approvazione del decreto Enti locali il Comune si troverà a fronteggiare "solo" poco più di 1 milione di euro di sanzioni. A settembre finanziate manutenzioni in centro storico

Dopo gli sconti e gli emendamenti al decreto Enti locali in Parlamento, che hanno permesso di rimpicciolire sempre più il fardello di 18 milioni di euro di sanzioni nei confronti del Comune di Venezia, lunedì mattina è arrivato l'ok dalla Giunta all'assestamento del bilancio di previsione 2016 - 2018. Siccome manca ancora l'approvazione definitiva del decreto "romano", Ca' Farsetti ha dovuto fare di necessità virtù. Coprendo del tutto i 18,3 milioni di euro derivanti dallo sforamento del patto di stabilità l'anno scorso. "Dopo l'approvazione del decreto - spiega il Comune in una nota - si dovranno pagare solamente 1,3 milioni di euro di sanzioni. Un totale quantificato in base alla riduzione al 30% dello sforamento e alla possibilità di detrarre una cifra pari alla spesa sostenuta per l'edilizia scolastica nel corso del 2015.

“Il provvedimento – spiega l'assessore al Bilancio, Michele Zuin - che contiene la riduzione delle sanzioni pecuniarie è stato voluto e previsto dal Governo per tutti i Comuni italiani e non solo per Venezia. Peccato non si possa già approvare un assestamento che tenga conto delle sanzioni ridotte. Per questo si è deciso di coprire i 18,3 milioni di euro con delle poste straordinarie che non influiscono sulla riduzione dei servizi e sull'aumento delle entrate. In altre parole non verrà tagliata spesa e non verranno aumentate le imposte per i cittadini". La copertura sarà così composta: 9,8 milioni con l'utilizzo del "Fondo rischi ed oneri" finanziato appositamente negli ultimi due anni per questo tipo di situazioni; 4,5 milioni derivanti dall'esito favorevole della sentenza di secondo grado in merito alla vicenda della compravendita dell'immobile ex Pilsen; 2 milioni dal prelevamento del fondo di riserva; 1,5 milioni dall'utilizzo del contributo straordinario dello Stato previsto dall'ultima Legge di Stabilità a compensazione dei gettiti Imu e Tasi perduti per effetto delle modifiche normative e 500 mila euro da altre risorse minori disponibili all'interno della manovra di assestamento. 

"Non appena il Parlamento convertirà il decreto legge che abbasserà le sanzioni - continua Zuin - la Giunta, presumibilmente nel mese di settembre, approverà una variazione di bilancio che annullerà l'utilizzo di queste risorse straordinarie e coprirà solamente il reale importo della sanzione pari a 1,3 milioni di euro. Il Consiglio comunale, quindi, – aggiunge il membro della Giunta - approverà, nei prossimi giorni, una manovra “tecnica” che non prevede nuova spesa ma, semplicemente, tiene conto dell'attività di questi sette mesi del Comune di Venezia e i relativi aggiustamenti economico-patrimoniali. Vorrei infine sottolineare – conclude Zuin - che, importante novità di questo assestamento, è l'approvazione di una lista di interventi manutentivi straordinari, espressamente voluta dal Sindaco Luigi Brugnaro, finanziata con fondi della Legge speciale per Venezia e quindi compatibile con le sanzioni del Patto, per circa 5 milioni di euro per il centro storico e le isole. Tra gli altri - conclude Zuin - saranno spesi 1 milione per scavo rii “in umido”; 400 mila euro per la manutenzione della viabilità di Murano; 700 mila euro per la manutenzione di alloggi ERP a Venezia; 200 mila euro per la manutenzione dei collettori di Pellestrina e 150 mila euro per la manutenzione del Ponte Lungo Burano-Mazzorbo. Infine, visto il progressivo deterioramento del manto stradale al Lido di Venezia, si è deciso di procedere a una riasfaltatura delle strade”.

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