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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca

Ok al Bilancio di previsione, manovra da 5 milioni a Venezia

Misure di sostegno, esenzione canoni per associazioni sportive e piscine, aiuti ad artigiani e famiglie, "pareggio finanziario ed equilibrio economico salvaguardati". L'opposizione insorge: «Il provvedimento disegna una città insostenibile»

Bilancio di previsione per il Comune di Venezia, il Consiglio ha approvato la delibera per il 2022-2024 e il primo passo del documento unico di programmazione 2023-2025 con 21 voti favorevoli e 13 contrari. Il provvedimento consente di confermare una situazione di equilibrio finanziario per il 2022, anche a fronte di circa cinque milioni di euro di minori entrate. Nella relazione è stato sottolieneata la crescita della spesa per le utenze che, a causa del rincaro energia, è sostanzialmente raddoppiata. Per questo è stato previsto un aumento di 8.5 milioni di fondi per sopperire agli aumenti.

La manovra, di circa 5 milioni, prevede misure di sostegno e sviluppo con l'esenzione delle quote relative a canoni e ai consumi per associazioni sportive e piscine, per un totale di quasi 1.2 milioni di euro. Viene prevista l'esenzione per un ulteriore mese e mezzo dell'ex Cosap per i plateatici in aggiunta all'esenzione per i primi 3 mesi prevista dallo Stato, per un totale di 2 milioni e 150 mila euro, di cui 1.4 milioni compensati da trasferimenti statali. Si stanziano 2.7 milioni a sostegno delle categorie, di cui uno per le imprese artigiane, 1.5 milioni alle famiglie per il pagamento utenze e 200 mila euro per le scuole private. Circa 300 mila euro sono previsti come contributo al Teatro La Fenice e ulteriori 40 mila euro vanno a integrare il fondo destinato ad attività quali sagre e feste di quartiere. In conclusione, la relazione allegata alla delibera afferma che l'equilibrio di parte corrente "rimane garantito anche dopo la manovra di assestamento e pertanto il pareggio finanziario e l’equilibrio economico sono salvaguardati". Anche per l'equilibrio di gestione degli investimenti "si ritiene che non vi siano situazioni di squilibrio finanziario, posto che le spese potranno essere finanziate solo nei limiti delle risorse acquisite".

Duro il commento del capogruppo di "Tutta la città insieme!", Giovanni Andrea Martini, all'opposizione. «Un bilancio di previsione da bocciare - afferma -. Ignorate le grandi criticità: casa, sociale, ambiente. E un documento di programmazione unica (Dup) che disegna una città “insostenibile”. Sembra che temi come residenza, sociale, scuola siano assolutamente secondari. Partiamo dalla Missione 9, che si propone di “Promuovere Venezia a capitale green”. Qui gli obiettivi sono tutti condivisibili, ma si legge poi che l’Amministrazione porta avanti la realizzazione di nuovi hub di accesso, tra cui lo scempio ambientale del Montiron. Nella Missione 10, dedicata a “Garantire la centralità di Venezia e Mestre nei collegamenti nazionali ed internazionali dei trasporti”, compaiono il cappio di Tessera, l’ampliamento dell’aeroporto e l’escavo del canale dei Petroli e del Vittorio Emanuele. Turismo: oltre alla prenotazione con contributo di accesso, le ricette proposte, dopo 7 anni di studi, sono i tornelli, mentre in una delle zone che potrebbe candidarsi a nuova meta “nascosta” per il turismo imperante, San Pietro di Castello, l’intenzione è di far sì che l’ex Caserma Sanguineti e l’ex Chiesa di Sant’Anna passino ad Artea, per trasformarli in spazi di turismo d’impresa».

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