Ok al recupero dell'Ospedaletto, in vista 100 alloggi ad affitti "umani"

La Giunta ha adottato il Piano di recupero dell'area. Costo 40 milioni di euro. Diventerà un nuovo quartiere nel cuore del centro storico

Il complesso dell'Ospedaletto dei Santi Giovanni e Paolo a Venezia, di proprietà dell'Ire, sarà recuperato. Con la valorizzazione dei "lotti gotici" verrà realizzato negli anni un nuovo quartiere attraverso cui si raggiungeranno direttamente le Fondamente Nuove, con 100 alloggi destinati al social housing, spazi e attrezzature culturali, superfici destinate ad attività commerciali e quasi 5mila metri quadri di aree verdi aperte al pubblico. La delibera di adozione del Piano (affidato al noto architetto portoghese Gonçalo Byrne) è stata approvata giovedì mattina dalla Giunta.

"L'adozione del Piano – ha commentato l'assessore Andrea Ferrazzi – è un passo significativo per la riqualificazione del territorio. La destinazione di gran parte dell'area all'edilizia convenzionata è, in particolare, un importante contributo per garantire a tutti, anche in centro storico, dove spesso i prezzi degli immobili sono proibitivi, di esercitare l'inalienabile diritto alla casa”. Parole che arrivano all'indomani dell'occupazione di otto alloggi abbandonati alla Giudecca degli aderenti all'Assemblea Sociale per la Casa, che hanno chiesto un "tetto per tutti".

Il Consiglio di Amministrazione dell’IRE (Istituzioni di Ricovero e di Educazione), nel novembre 2009, definì le linee guida per il recupero del complesso, tra cui il fatto che siano predisposte delle "locazioni a canone sostenibile". Così sarà, secondo i desideri anche della Giunta. A breve la residenza per anziani dell'area sarà definitivamente dismessa e gli ospiti saranno trasferiti nella nuova struttura delle Penitenti a San Giobbe.

L'obiettivo dell'IRE, che avrà l'onere di gestire gli affitti, è di mettere a punto residenze in grado di soddisfare le esigenze di una classe media che, non potendo accedere agli alloggi Ater e non potendo nemmeno permettersi un affitto nel libero mercato, lasciano inevitabilmente il centro storico per la terraferma. Il piano, condiviso con la Soprintendenza ai Beni architettonici, prevede la realizzazione di circa 100 abitazioni sia in edifici da restaurare, sia di nuova edificazione.

Se fino ad ora l'area di un paio di ettari non era accessibile al pubblico, quando il progetto sarà ultimato saranno individuati dei punti di accesso controllato anche per i non residenti. Dove saranno previsti anche ristoranti, bar e giardini pubblici. Una particolarità del progetto sta nel fatto che i tetti degli edifici saranno praticabili. Le coperture diventano suolo su cui camminare, affacciandosi sul resto della città e della laguna. Complessivamente l'intervento (affidato a investitori privati) dovrebbe costare 40 milioni di euro.

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