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Lida Taffi Pamio, la vittima

Lida Taffi Pamio, la vittima

Omicidio Pamio: "L'anziana uccisa a coltellate per il pianerottolo sporco"

Per gli inquirenti sarebbe questo il movente del delitto. Indagata una vicina di casa. La lite dopo che la donna aveva suonato il campanello della vittima. Il difensore: "Non c'entra nulla"

L'avrebbe uccisa perché non teneva in ordine il pianerottolo. Perché sul pavimento cadevano le foglie e rimanevano lì, senza essere raccolte. O almeno ciò accadeva molto di rado. Come riporta La Nuova Venezia, questo sarebbe stato secondo gli inquirenti il movente che avrebbe spinto la vicina di casa di Lida Taffi Pamio a uccidere la 87enne nel suo appartamento di viale Vespucci a Mestre.

Il quotidiano locale spiega come, sempre per gli inquirenti, a far scattare la scintilla sarebbe stata l'ennesima lite. L'unica indagata finora dell'assassinio è una inserviente che lavora in un ospedale veneziano. Il pomeriggio del delitto era appena rincasata per riposarsi dopo il turno di mattina. La sera, infatti, avrebbe dovuto raggiungere di nuovo il posto di lavoro.

Però qualcosa sarebbe andato storto. La donna ha suonato al campanello dell'anziana. Poi il battibecco. Secondo la ricostruzione degli inquirenti riportata su La Nuova, Lida Taffi Pamio sarebbe stata prima colpita al volto con dei pugni. Poi l'indagata le avrebbe messo dello scottex in bocca per non farla urlare e le avrebbe stretto il cavo del decoder attorno al collo. Infine avrebbe preso i coltelli da cucina (quattro sono stati usati per infierire sulla vittima) e avrebbe colpito una decina di volte. Con tale violenza da spezzare due lame su quattro.

Questa è la ricostruzione della vicenda di chi indaga. Ma servono le prove. Per questo gli inquirenti, dopo aver perquisito nei giorni scorsi l'abitazione della donna, hanno sequestrato le sue pantofole. Gli esami tenteranno di stabilire se sulla suola o sulla tomaia ci sono tracce di sangue della vittima. Sul pianerottolo e sulle scale del condominio, infatti, non sono state trovate macchie ematiche. Quindi gli inquirenti ipotizzano che l'assassino dopo avere massacrato l'anziana signora si sia subito chiuso in un appartamento. Se gli accertamenti rileveranno del sangue, si dimostrerebbe la presenza della donna sul luogo del delitto.

L'assassino, poi, indossava dei guanti. Sui manici dei coltelli quindi non è stata isolata alcuna impronta. Un particolare che viene spiegato dagli inquirenti con il fatto che la vicina di casa al momento della lite stava effettuando delle pulizie. Per questo aveva dei guanti in lattice. Dall'altra parte della barricata l'avvocato difensore dell'indagata professa la sua assoluta innocenza. Secondo lui la donna non avrebbe nulla a che fare con la vicenda, e nel momento in cui nell'altro appartamento avveniva il fattaccio stava dormendo. Non accorgendosi di nulla.

L'OMICIDIO PAMIO

MASSACRATA Quattro coltelli, volto martoriato, scottex in bocca

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