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A destra Stefano Perale, reo confesso (foto Facebook)

A destra Stefano Perale, reo confesso (foto Facebook)

Prima li invita a cena, poi li droga e li uccide: donna soffocata, uomo finito a bastonate

E' successo nella notte tra sabato e domenica a Chirignago. Il colpevole, reo confesso, abita nell'appartamento del delitto. Vittime un 30enne napoletano e una coetanea russa

Li invita a cena e poi li uccide. Arrestato il presunto responsabile del delitto. Duplice omicidio tra la tarda serata di sabato e la notte di domenica in un appartamento al primo piano di un condominio di via Abruzzo a Chirignago. Un delitto che dalla sua dinamica pare essere premeditato: il presunto omicida, Stefano Perale, reo confesso, ha prima narcotizzato le vittime per poi ucciderle. Avrebbe versato dei sonniferi nelle bibite, poi avrebbe usato con ogni probabilità del cloroformio. L'uomo è istruttore di corsi professionalizzanti, anche di lingua inglese. Viveva da solo nell'abitazione in cui una donna russa di 30 anni, ex studentessa di Ca' Foscari, Anastasia Shakurova, e il suo compagno, Biagio Junior Buonomo, 31enne napoletano, hanno perso la vita.

Le motivazioni del delitto sono ancora in via di ricostruzione, ma tutto lascia ipotizzare che l'assassino fosse invaghito della donna, con cui forse aveva avuto una relazione nel passato. O forse il sentimento di gelosia che gli ha fatto perdere il controllo lo covava solo nella sua testa. Se ne capirà di più nei prossimi giorni. Per il reo confesso, dopo gli accertamenti, è stato disposto l'arresto e il trasferimento in carcere. L'autopsia dei giovani sarà eseguita dal dottor Antonello Cirnelli lunedì pomeriggio.

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Tutto è iniziato con l'invito a cena rivolto alle vittime, o comunque a trascorrere una serata in compagnia. A un certo punto il reo confesso sarebbe riuscito a narcotizzare gli ospiti in modo da vincere le loro possibili resistenze. L'aggressione è scattata in cucina, dove l'uomo avrebbe versato la sostanza nei bicchieri dei due. Forse però qualcosa nel piano dell'omicida è andato storto. Tant'è vero che nei minuti successivi è ricorso alla violenza: la donna è stata soffocata in camera da letto, mentre l'altra vittima è stata finita a bastonate.

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Il presunto assassino avrebbe cercato di trascinare all'esterno la vittima. Negli spazi comuni del grande condominio in via Abruzzo dove si è verificato il delitto era visibile una grande macchia di sangue. È possibile che lì sia stato trovato il corpo del 30enne napoletano, esperto di aeronautica che aveva lavorato per uno stabilimento di Tessera. L'appartamento dell'arrestato è sotto sequestro ed è stato oggetto di approfonditi accertamenti da parte della polizia scientifica domenica mattina.

Nessuno nel condominio, che conta decine di appartamenti, si sarebbe accorto di nulla. È stato lo stesso cinquantenne, infatti, a chiamare la polizia chiedendo l'intervento degli uomini in divisa. Forse cosciente di avere lasciato troppe tracce alle sue spalle. Sul posto sono intervenute in prima battuta le volanti, che si sono trovate davanti al reo confesso in stato confusionale. Gli occhi sbarrati. Al medico del 118 non è rimasto altro che constatare il decesso dei due giovani ospitati a cena. "Ho visto almeno cinque auto delle forze dell'ordine con i lampeggianti - dichiara un residente - è stata portata via una persona avvolta in una coperta. Anche attorno alla testa" (DETTAGLI)

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