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Victoria e Moses Osagie (Facebook)

Victoria e Moses Osagie (Facebook)

Victoria massacrata dalle coltellate del marito: la furia cieca e i vani tentativi di fermarlo

La ricostruzione dell'omicidio avvenuto sabato a Concordia. Non era la prima lite, Moses era geloso e forse alterato dall'alcol

Quando si è scagliato contro la moglie, nel tardo pomeriggio di sabato, Moses Osagie era furioso, senza controllo, alterato dall'alcol e forse anche dall'effetto di farmaci. Ha iniziato a picchiare Victoria Osagie davanti ai tre figli, che si trovavano nella stessa stanza della loro abitazione, in via Silvio Pellico a Concordia. Nei minuti successivi - secondo la ricostruzione de Il Gazzettino - ha afferrato un coltello e l'ha colpita: diversi fendenti al volto, al collo, su tutto il corpo.

Lei avrebbe cercato di salvarsi, scappando prima tra le mura di casa e poi uscendo all'esterno, ma lui l'ha raggiunta e riportata dentro per finirla. In tutto la donna sarebbe stata colpita da una quindicina di coltellate, che le hanno causato la morte. 

Non era la prima lite tra loro, Victoria era già seguita dai servizi sociali ma non aveva mai formalizzato una denuncia. Sembra che la donna stesse tentando di cambiare vita, aveva intenzione di lasciare Moses e andare via di casa. L'assassino, stando a quanto emerso, era geloso in modo morboso.

Al momento dell'omicidio, oltre ai due coniugi e ai figli, sembra ci fossero in casa anche altre due persone, un convivente e un amico: in un primo momento sarebbero riuciti a riportare Moses apparentemente alla calma e a disarmarlo, ma poi lui ha preso un altro coltello e si è di nuovo avventato sulla donna. I due amici hanno cercato in qualche modo di proteggere i figli, di portarli all'esterno e intanto chiedevano ai vicini di chiamare i carabinieri. Victoria urlava mentre cercava, inutilmente, di sottrarsi agli attacchi del marito.

Ora Moses Osagie, che ha ammesso l'omicidio, si trova in carcere a Pordenone, mentre i tre figli di 10, 5 e 2 anni sono affidati a una comunità protetta in attesa di capire chi sarà, in futuro, a occuparsi di loro.

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