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Lucia Manca: ancora quattro mesi per la verità, scoperte delle nuove lesioni

Il gip ha fissato una nuova seduta il 7 novembre prossimo per permettere ai periti di concludere le loro perizie sui resti della donna di Marcon uccisa e lasciata sotto un ponte nel Vicentino

Serve ancora tempo per stabilire una volta per tutte le cause della morte di Lucia Manca, la 52enne bancaria di Marcon scomparsa un anno fa, il 6 luglio 2011, e poi ritrovata cadavere sotto al ponte di Sant'Anna a Cogollo del Cengio, nel Vicentino il 6 ottobre successivo.

 

Serve tempo perché i periti nominati dal gip (la veneziana Valentina Meneghini e i milanesi Danilo De Angelis e Cristina Cattaneo) devono ancora arrivare a un rapporto finale. Sono necessari ulteriori esami su quelle ossa e quei brandelli di vestiti che si cerca in questo modo di "interrogare" per arrivare alla soluzione del caso. Martedì il giudice per le indagini preliminari ha concesso una proroga ai medici legali e ha fissato una nuova udienza per il 7 novembre, data in cui potrebbe essere depositata anche la superperizia dei legali difensori di Renzo Dekleva, il 54enne informatore farmaceutico arrestato il 31 gennaio scorso dai carabinieri con l'accusa di omicidio. L'intento della difesa è di dimostrare che la donna non sarebbe stata soffocata, smontando pezzo per pezzo il quadro indiziario che ha portato il suo assistito in carcere.

Nonostante la proroga, però, durante l'udienza di ieri sarebbe emerso un elemento nuovo: i periti del gip avrebbero individuato delle lesioni cartilaginee alle costole e allo sterno. Segni che potrebbero risultare determinanti per stabilire se effettivamente, come dichiarato dalla prima perizia condotta dal consulente del pubblico ministero Francesca Crupi, il dottor Andrea Galassi, il decesso sia avvenuto per "asfissia meccanica". Tutte le ipotesi su quelle lesioni rimangono comunque aperte per ora: il corpo di Lucia Manca, infatti, è rimasto esposto alle intemperie e agli animali per tre lunghi mesi.

La convinzione del dottor Galassi risiede nelle striature rosa che caratterizzano i denti della vittima. Colorazione causata, secondo l'esperto, dalla rottura dei capillari tipica durante una morte per soffocamento.

 

OMICIDIO LUCIA MANCA: LA CRONACA

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