menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il sopralluogo della scientifica

Il sopralluogo della scientifica

L'omicidio di Marghera, i vicini hanno paura: "Era zona tranquilla"

Dopo l'uccisione di Alberico Cannizzaro, 79 anni, residenti sbigottiti: "Apriva a tutti. Persona dall cuore d'oro". Le indagini continuano

In bilico tra paura e sbigottimento. Come spesso accade le reazioni sono le più diverse dopo che si viene a sapere di un omicidio a pochi metri dalla propria abitazione, in una zona che il più delle volte si è ritenuta tranquilla: "Non è successo mai niente di che - dichiarano Elisa Frezza e Tiziano Cortivo, titolari dell'omonima tabaccheria di via Rossarol a Marghera - molti nostri clienti si sono detti senza parole per ciò che è accaduto. La curiosità era palpabile stamattina, abbiamo venduto più giornali del solito".

I DETTAGLI SULL'OMICIDIO

La coppia abita proprio di fronte alla quadrifamiliare in cui giovedì, con ogni probabilità nella tarda mattinata, l'anziano Alberico Cannizzaro, 79 anni, è stato ucciso con un taglio netto alla gola. Tanto che la lama si sarebbe conficcata all'interno. E' stato trovato in un lago di sangue da uno dei due figli, entrambi sacerdoti, che ha lanciato l'allarme. Un delitto su cui per ora ci sono solo punti interrogativi. Gli stessi che si pongono i vicini di casa della vittima, che dipingono l'anziano come una persona squisita. Sempre disponibile. Al punto che proprio questo suo altruismo potrebbe in un certo qual modo essere risultato fatale: "Una persona come lui non se lo merita - dichiara un amico con cui si trovava sempre il sabato pomeriggio a messa - era felicissimo di stare qui a Marghera dopo essersi trasferito dal Lido. Apriva a tutti, perché aveva un cuore grande. Poi aveva una casa bellissima, pensi che volevo acquistare l'abitazione di sopra che ora era vuota".

Nessun segno di effrazione nell'abitazione, naturale che gli inquirenti propendano puntino (ma tutte le strade per ora naturalmente sono aperte) su qualcuno di cui la vittima aveva fiducia. Gli avrebbe aperto la porta di casa, tradito dalla sua stessa generosità. "Era sempre in giardino a prendersi cura dei suoi fiori - racconta un vicino - era  una persona che sembrava felice e tranquilla. Mercoledì sera ha scambiato qualche parola con un altro residente. Frasi che non hanno lasciato trasparire alcune preoccupazione". Dopodiché naturalmente ognuno non solo pensa a quanto accaduto agli altri, ma pensa anche alla propria di sicurezza: "Qui le forze dell'ordine non passano mai - continua il vicino - doveva accadere un delitto per far arrivare agenti a frotte".

"Certo che ho paura - rincara Gabriella Moresco, appena venuta a sapere di cos'è accaduto dalla vicina farmacia - ora chissà dov'è quello che ha combinato tutto questo". C'è anche chi, in bicicletta, la mette sul "religioso" e sulla possibile vendetta nei confronti di due sacerdoti. Ma sono pensieri estremi. La maggior parte della gente semplicemente non ha parole. Basita per quell'anziano dai modi gentili che nonostante l'età era completamente autosufficiente: "Una persona così non se lo meritava di certo".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

L'agriturismo di Jesolo in cui sono allevati 200 struzzi

Attualità

L'assist del comandante: «Sì alle uscite nel rispetto delle regole»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento