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Omicidio in casa a Marghera: anziana ammazzata a coltellate, arrestato il figlio

Il delitto mercoledì, 55enne portato in ospedale: non risponde al magistrato. Il delitto in un appartamento di via Calvi. La vittima ha 76 anni. I vicini: "Mai un litigio tra i due"

Omicidio a Marghera nella tarda mattinata di mercoledì. La vittima è una donna di 76 anni, Sonia Padoan, residente al secondo piano di una palazzina al civico 33, a due passi dalla grande rotatoria di via Trieste. Arrestato con l'accusa di omicidio volontario il figlio 55enne, Mauro Padoan (di recente ha preso il cognome della madre, prima si chiamava Cappella), che abita nello stesso appartamento della madre. L'uomo avrebbe tentato il suicidio, probabilmente con un'arma da taglio. Ha raggiunto il pronto soccorso dell'Angelo con ferite superficiali a un polso e alla gola.

IL DAY AFTER: IL PALAZZO DEL DELITTO "SI SVUOTA"

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Secondo una prima ricostruzione, ma allo stato sono diverse le ipotesi al vaglio (anche perché il sospetto si è avvalso della facoltà di non rispondere), il 55enne avrebbe cercato di togliersi la vita nella propria camera da letto, quando la madre, che si trovava in un’altra parte della casa, se ne sarebbe accorta e avrebbe cominciato ad urlare. Il figlio, a questo punto, avrebbe perso il controllo, e con un coltello da cucina l’avrebbe uccisa. L'avrebbe colpita con almeno un fendente che ha causato una profonda ferita alla carotide.

IL MAGISTRATO: "DELITTO FAMIGLIARE" - VIDEO

Il 55enne è stato a lungo ricoverato al pronto soccorso alle prese comunque con tagli superficiali. Dopodiché il trasferimento in carcere a Venezia. E' stato ascoltato dagli uomini della squadra mobile, che hanno effettuato accurati rilievi per ricostruire la dinamica del delitto. Se prima il 55enne, insegnante a Dolo, abbia cercato il gesto estremo e, forse d'istinto, abbia rivolto poi la lama verso l'anziana madre, o, al contrario, se la volontà di togliersi la vita sia sopravvenuta dopo il delitto. Rendendosi conto della gravità della propria condotta. Nel frattempo la magistratura procede per omicidio volontario: i traumi lievi riportati potrebbero anche essere riconducibili alla possibile colluttazione avuta con la vittima, che è stata trovata nella camera da letto del presunto omicida. Ci sono segni di gocciolamento anche in cucina, ma il delitto (d'impeto) sarebbe stato consumato proprio nella camera da letto di Mauro Padoan.

E' stato proprio lui ad allertare le forze dell'ordine telefonando alla centrale operativa della questura. Ad accorrere sul posto le volanti, come pure gli investigatori della squadra mobile e gli specialisti della Scientifica. Sul posto per un sopralluogo anche il magistrato di turno, Stefano Buccini, accompagnato dal dirigente della squadra mobile Stefano Signoretti. In via Calvi sono accorsi pure i sanitari del 118, con un'ambulanza e un'auto medica, che hanno condotto l'uomo ferito all'ospedale dell'Angelo di Mestre. Il magistrato Stefano Buccini a caldo ha parlato di "delitto familiare", specificando che i rilievi continuano per arrivare a una completa ricostruzione dei fatti. Il caso, comunque, sarebbe chiuso.

Grande sconcerto in città, con un capannello di persone che si è formato ben presto attorno all’abitazione. Persone che si chiedevano cosa fosse successo. “Il figlio viveva con lei, e sembravano andare d’accordo”, racconta una vicina di casa, che avrebbe visto l’uomo sanguinante e con diversi tagli uscire di casa, prima di essere condotto al pronto soccorso. Sono stati momenti di apprensione: "Mi sono preoccupata vedendo arrivare di corsa tutte queste macchine della polizia e l'ambulanza", racconta un'altra signora che risiede a pochi passi. Poi la voce si è sparsa e tutti hanno capito che quella famiglia, già duramente provata da ripetute perdite di propri cari, era stata distrutta nello stesso appartamento in cui abitavano da decenni.

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