Cronaca Marghera / Via Pier Fortunato Calvi, 33

Marghera sotto shock dopo il delitto: "Nessun litigio tra i due, mai avremmo immaginato"

Mauro Padoan, insegnante 55enne, viene descritto come una persona tranquilla. In famiglia due lutti pesanti di recente. L'anziana madre, Sonia, era autosufficiente: "Una persona splendida"

A decine sono transitati davanti a quel nastro bianco e rosso chiedendosi cosa stesse accadendo. Perché in via Calvi, in una zona di vecchie palazzine simili l'una all'altra, si conoscono tutti. "Si figuri che qui c'è gente che vive da decenni", racconta una residente. Per questo l'omicidio di mercoledì mattina ha avuto una enorme eco a Marghera: "Quella era una famiglia segnata da due lutti pesanti - dichiara un'amica d'infanzia - Mauro dava spesso una mano alla madre. Mai un litigio, mai un problema. L'avevo visto proprio ieri (martedì, ndr) in terrazzo".

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In molti conoscevano quell'anziana 76enne molto educata e benvoluta. Una signora che nonostante le difficoltà della vita aveva tirato su due figli e che continuava a essere autosufficiente: "Andava sempre al mercato - racconta un giovane residente - al banco gestito da mia madre. Ogni volta erano due baci all'arrivo e due baci al momento di andarsene. Una persona meravigliosa". Cosa sia successo tra quelle quattro mura, in un appartamento al secondo piano, lo sa solo Mauro Padoan, insegnante: "Io non ho sentito nulla - racconta un'anziana vicina che si affaccia alla finestra chiedendo come stesse il 55enne, non sa ancora del delitto - l'ho visto portare via in un lago di sangue. La polizia mi ha chiesto di aprire il cancello. Erano in tanti".

Racconta che la famiglia Padoan abitava da sempre lì: "Quando Mauro è arrivato avrà avuto 2 anni", sottolinea. Un'infanzia trascorsa nella città giardino: "Ci conosciamo da quando eravamo piccoli - racconta un'altra residente, visibilmente provata per l'accaduto - lui è una persona che frequenta spesso la chiesa. Niente lasciava trasparire un suo possibile malessere. Andava al lavoro e poi tornava più o meno sempre alla stessa ora. Mai un urlo, mai un litigio. Lo vedevi partire con la sua Fiat Punto, che poi lasciava in garage. Se è stato lui ha fatto una cosa orribile. Non ci posso credere". 

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