Uccise il coinquilino con una coltellata: assolto

Ionut Goergian Bejenaru secondo la perizia psichiatrica aveva agito in preda a un disturbo psicotico delirante

Assolto perché non imputabile per incapacità di intendere e di volere al momento del fatto. E' la sentenza letta questa mattina dal gup di Venezia Andrea Battistuzzi nei confronti di Ionut Georgian Bejenaru, 29enne romeno accusato di aver ucciso il collega di lavoro e coinquilino Gheorghe Suta il 9 marzo del 2018 nell'appartamento che condividevano a Mira. Il giudice ha ordinato anche il trasferimento di Bejenaru in un ospedale psichiatrico giudiziario in rems per cinque anni. 

Le motivazioni della sentenza arriveranno entro 90 giorni, ma è probabile che il giudice si sia basato sulla perizia psichiatrica che aveva dimostrato che Bejenaru al momento del fatto era totalmente incapace di intendere e volere perchè affetto da un disturbo psicotico delirante, e cioè un disturbo breve e transitorio, destinato a svanire. Bejenaru aveva ucciso con una coltellata alla gola il collega, che era anche il suo capo a lavoro (entrambi erano operai per una ditta che lavora in subappalto per Fincantieri), mentre quest'ultimo stava ancora dormeno. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Trovata senza vita Bruna Basso, era scomparsa da mercoledì

  • Marea record, Venezia completamente sott'acqua

  • Il disastro dell'acqua alta: incendi e barche affondate, rive e edifici danneggiati

  • Diciotto chili di marijuana nell'officina, «titolare» in manette

  • Madre e figlio trovati morti a Venezia: sospetta intossicazione da monossido

  • Come "l'acqua granda" del 1966. Due morti a Pellestrina

Torna su
VeneziaToday è in caricamento