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L'omicidio di Mira, i residenti: "Abitavano lì da qualche mese, mai dato problemi" VIDEO

 

"Questo è un quartiere tranquillo, in cui in tanti partono la mattina presto per andare a lavorare e tornano la sera". Luca Bortolato è appena sceso a portare fuori il cane e si è trovato davanti la camionetta della stazione mobile dei carabinieri. Come gli altri residenti di via Mare Mediterraneo a Mira sbarra gli occhi e si chiede cosa sia successo: "Me l'hanno detto al bar stamattina, ma non mi sono accorto di nulla". A pochi metri dal suo appartamento, alle 5 di venerdì mattina, si è verificato un omicidio: un uomo di 28 anni, di nazionalità romena, al culmine di una lite ha preso un coltello da cucina e ha reciso la giugulare di un suo coinquilino (e connazionale) di 36 anni, uccidendolo.

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"Sa com'è, buongiorno e buonasera. Niente di più", continua Bortolato. Al suo fianco altre due residenti che stanno cercando di capire il motivo di tanto trambusto: telecamere, carabinieri, giornalisti: "Non li abbiamo mai visti - dichiara Samantha - ci dicono che erano tranquilli. Che si muovevano con la stessa auto e non avevano mai dato problemi".

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Mano a mano che ci si avvicina alla palazzina dove si è verificato il delitto, si iniziano a raccogliere le segnalazioni di alcuni screzi con il vicinato. Niente di trascendentale: più che altro lamentele sul fatto che quando alla Fincantieri di Porto Marghera i tre coinquilini romeni dovevano fare il turno di notte per prepararsi facevano confusione: "Abbiamo segnalato il problema all'amministratore - dichiara la signora Ballarin, che abita sotto l'appartamento dell'omicidio - Erano le 4.30 circa stanotte. Ho sentito gridare e spostare mobili. E' durato per un po'. Poi ho sentito anche qualcuno che è sceso per le scale ed è risalito. Abbiamo presentato delle lamentele di recente per la confusione che facevano, ma una lite così non si è mai verificata". Stesso copione anche per la dirimpettaia del trio di operai romeni: "Ho sentito urlare e piangere", dichiara in inglese prima di richiudere la porta dietro di sé.

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