Omicidio a Marghera: uccide la moglie a coltellate, poi si costituisce

È successo nella notte tra giovedì e venerdì, in un'abitazione di piazza Mercato. La vittima è Claudia Bortolozzo di 52 anni

Gianfranco Duini e Claudia Bortolozzo

Lei si è svegliata quando lui ha acceso la luce. Ha visto che impugnava un coltello. Ha fatto solo in tempo a chiedergli «Cosa stai facendo?» che lui l’ha colpita. Una profonda ferita alla gola che l’ha uccisa subito. È morta così, questa notte, Claudia Bortolozzo, di 51 anni, uccisa dal marito Gianfranco Duini, di 43. Il delitto si è consumato nell’appartamento in cui la coppia viveva, nella centralissima piazza Mercato a Marghera e, dopo aver ucciso la compagna, l’uomo ha chiamato il 113, confessando e aggiungendo «Ho fatto una cazzata».

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Mancavano cinque minuti alle tre del mattino quando Duini ha telefonato alla polizia. La dinamica è ancora in fase di ricostruzione da parte della squadra mobile, intervenuta insieme alla squadra volanti. Non è ancora stato stabilito se si tratti di un delitto premeditato. Sembra che la vittima stesse dormendo e che si sia svegliata poco prima di essere raggiunta dal fendente mortale alla gola, provocato con un grosso coltello da cucina. La donna aveva anche diversi tagli sul torace. Tra i due, dunque, non ci sarebbe stata alcuna lite, almeno negli istanti precedenti l’omicidio.

«Un raptus»

Entrambi incensurati, erano in cura al centro di salute mentale di Marghera da alcuni anni e tra loro non ci sarebbero mai state liti violente, tanto che le forze dell’ordine non sono mai intervenute in passato. Solo negli ultimi giorni la coppia aveva discusso un po’ di più rispetto al solito. Che cosa abbia scatenato quello che il presunto assassino ha definito un «raptus», è ancora da stabilire. La mamma di Bortolozzo, che abita al piano di sotto, non ha sentito nulla. «I regolari contatti con i medici e gli altri operatori evidenziavano da molto tempo una situazione pienamente soddisfacente dal punto di vista clinico e di totale collaborazione rispetto alle terapie concordate. – spiega il direttore della Salute Mentale,  Andrea Angelozzi –. È importante ricordare che attualmente nei Csm del Dipartimento sono seguite 10mila persone, e che essere seguiti per un problema psichiatrico non è di per sé correlato a violenza o a reati. Spetterà alla magistratura capire il contesto dei tanti possibili fattori connessi a questo evento delittuoso. I Servizi naturalmente offriranno la piena collaborazione per gli approfondimenti che saranno ritenuti necessari».

«Portatemi via»

Duini ha aspettato gli agenti alla porta di casa e, al loro arrivo, era ancora sporco di sangue e ha detto loro «Portatemi via», facendosi arrestare. È stato accompagnato in questura per essere sentito e arrestato per omicidio. Anche il pm di turno Carlotta Franceschetti ha eseguito un sopralluogo nell’abitazione di piazza Mercato.

Omicidio Claudia Bortolozzo-2

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