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Pashko Gjelaj, l'omicida

Pashko Gjelaj, l'omicida

Omicidio di Moniego: l'assassino era convinto che la moglie lo tradisse

Pashko Gjelaj si è chiuso nel silenzio. Secondo i carabinieri all'origine dell'uccisione della coniuge ci sarebbe stata un'immotivata gelosia, rinfocolata dalle difficoltà di coppia tra i due

Non parla Pashko Gjelaj. Non spiega i motivi del folle gesto di ieri sera, quando con una pietra ha fracassato il cranio di sua moglie Hane, 46enne di origini albanesi come lui. Secondo i carabinieri, che nella notte l'hanno arrestato con l'accusa di omicidio volontario aggravato, l'uomo si era convinto nella sua testa che la coniuge lo stesse tradendo. Questa la molla che avrebbe scatenato la sua furia assassina.

 

LA FURIA ASSASSINA - Verso le 21.30 di ieri ha "speronato" la vittima mentre stava tornando a casa in bicicletta a Moniego. Lei aveva da poco concluso il turno alla casa di riposo Santa Maria dei Battuti di Noale, dove lavorava come operatrice sanitaria da quattro anni. Pashko Gjelaj, anch'egli in bicicletta, disoccupato da tre anni, l'ha fatta cadere a terra sul marciapiede di fronte all'agenzia viaggi Re Mida, in via Moniego Centro 74. A quel punto, senza lasciarle tregua, l'ha pugnalata con un coltello a serramanico di otto centimetri all'altezza dell'addome. La 46enne ha quindi tentato di mettersi in salvo riparandosi dietro una Smart parcheggiata lì vicino, ma è stata raggiunta da altri fendenti sulla schiena. Alla fine saranno quattro o cinque in tutto. L'omicida poi si è messo cavalcioni su di lei, che negli ultimi attimi si trovava distesa per terra in posizione supina, e l'ha finita scaraventandole in testa una grossa pietra di cinque chili. La donna è morta sul colpo. Nonostante le richieste d'aiuto di alcuni passanti, non c'è stato nulla da fare.

L'ARRESTO - Il 54enne è stato arrestato mentre vagava nelle vicinanze della caserma di Noale. Quasi un tentativo inconscio di consegnarsi. Sulle mani aveva dei tagli dovuti ai tentativi di difesa della moglie e sui vestiti delle macchie di sangue. E' stato arrestato nella notte, lasciando nella disperazione i tre figli della coppia: due ragazzi di 22 e 20 anni e una ragazza di 16 anni. Era Hane Gjelaj a provvedere economicamente alla famiglia, permettendo anche ai figli di studiare. Un ennesimo incubo "nascosto" tra insospettabili mura domestiche, in cui da tempo ormai si viveva una profonda tensione tra i due coniugi. Da separati in casa. In ogni caso la famiglia non era seguita dai servizi sociali, e niente poteva far presagire alla tragedia. Anche se alcuni ex colleghi della donna avrebbero dichiarato che a volte si lamentava della gelosia del marito.

 

 


 

 

OMICIDIO VOLONTARIO - Pashko Gjelaj è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Ora si trova nel carcere di Santa Maria Maggiore. Alle 13 è stato conferito l'incarico dell'autopsia della vittima al medico legale.

 

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