menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La bicicletta della vittima

La bicicletta della vittima

Dramma della gelosia a Noale: 46enne massacrata per strada dal marito

Verso le 21.30 del 26 marzo Hane Gjelaj, di origine albanese, è stata accoltellata a poche decine di metri dalla chiesa di Moniego dall'ex coniuge, Pashko Gjelaj, 54enne, arrestato dai carabinieri

L'ha colpita con un coltello e le avrebbe anche fracassato la testa con un grosso sasso. Pashko Gjelaj, 54enne di origine albanese, verso le 21.30 di ieri sera ha ucciso la moglie Hane Gjelaj, connazionale 46enne, al culmine di un litigio. Sono stati i residenti delle vie limitrofe a dare l'allarme. Prima le urla disperate hanno squarciato la serata di Moniego, frazione di Noale, poi il silenzio. Le prime persone ad accorrere hanno visto il corpo della donna disteso supino di fronte all'agenzia immobiliare Re Mida, in via Moniego Centro 74, a pochi metri di distanza dalla trattoria "A Casa Vecia". Per lei non c'è stato niente da fare.

La vittima si stava dirigendo verso casa, in via Spagnolo, in sella alla sua bicicletta, quando è stata fermata dal 54enne, anch'egli in bicicletta. Sono volate parole grosse. Lì, sul marciapiede di fronte all'agenzia viaggi, la donna è stata colpita una prima volta. Le tracce di sangue partono in quel punto per poi continuare per una decina di metri.

 

Hane Gjelaj probabilmente ha tentato di sottrarsi alla furia del marito, ma dopo una decina di metri ha perso la vita. Il corpo è rimasto fino a l'una e mezza di notte fermo ai limiti del piccolo parcheggio dell'agenzia per consentire i rilievi agli inquirenti. Vicino il coltello, l'arma del delitto. Diciassette le tracce repertate dalla scientifica, compresa la dentiera della donna, che si trovava sul marciapiede a metà strada tra la bicicletta e il luogo del ritrovamento. Potrebbero essere stati un pugno o un calcio a fargliela volare via. Poco più in là una Smart bianca, sulla cui fiancata erano facilmente visibili delle tracce ematiche. Lì la 46enne potrebbe aver tentato di ripararsi, nel disperato tentativo di sopravvivere.

Secondo quanto si apprende, la donna lavorava da anni come infermiera nella casa di riposo Santa Maria dei Battuti a Noale, e, secondo alcuni suoi colleghi, era molto devota ai tre figli, tra cui un minorenne. Allo stesso tempo però non nascondeva la preoccupazione per la gelosia del marito, che lo faceva diventare violento. Un'escalation conclusasi ieri sera, in quella che sembrava una tranquilla serata primaverile.

Pashko Gjelaj è stato fermato, senza opporre resistenza, mentre vagava in bicicletta per via Ongari a Noale. Portato nella caserma di via dei Tigli, è stato interrogato dai carabinieri e poi arrestato. Sui suoi vestiti, infatti, si sarebbero trovate tracce di sangue.

 

OMICIDIO DI NOALE, LA CRONACA:
 

 

IL LUOGO DEL DELITTO E I RILIEVI DELLA SCIENTIFICA

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento