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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Coronavirus

Identificati i primi casi di variante Omicron 2

Si tratta di una sottovariante che presenterebbe una maggiore trasmissibilità nei soggetti non vaccinati. È emersa nel corso dell'ultima sorveglianza dell'Istituto zooprofilattico, il 31 gennaio

L’Istituto zooprofilattico ha identificato per la prima volta in Veneto la variante “Omicron 2”: i sequenziamenti sono relativi all’ultima sorveglianza rapida coordinata dall’Istituto superiore della sanità sui campioni positivi Covid-19 notificati il 31 gennaio 2022.

Si tratta di una delle quattro "sottovarianti" di Omicron, i lineage definiti rispettivamente BA.1, BA.1.1, BA.2 e BA.3. In Veneto circolano tre di questi quattro: BA.1 (48,8%), BA.1.1 (47,9%) e BA.2, appunto la Omicron 2 (al 3,3%). Il lineage BA.2 è stato identificato per la prima volta nel corso di questa sorveglianza in 8 campioni provenienti dalle province di Padova (1), Verona (2), Belluno (2), Venezia (1) e Rovigo (2).

Il lineage BA.2 - come riporta PadovaOggi - sta aumentando di frequenza in molti paesi europei ed è diventato dominante in Danimarca. In Italia è stato riportato nel mese di gennaio in quattordici diverse regioni. Non ci sono ancora chiare evidenze scientifiche sulle caratteristiche di questa sottovariante della Omicron ma, sulla base di un recente studio condotto in Danimarca, BA.2 sembra essere associato ad un aumento della trasmissibilità nei soggetti non vaccinati rispetto a BA.1, mentre tale aumento non è stato osservato per i soggetti vaccinati. Saranno necessari, comunque, ulteriori studi per comprendere meglio le sue caratteristiche e determinare l’efficacia dei vaccini. Le sequenze sono state generate in collaborazione con il laboratorio di genetica e citogenetica dell'Ulss 3 Serenissima, da campioni inviati dalle aziende sanitarie venete.

I ricercatori hanno ottenuto il genoma completo di 245 campioni inviati da 13 diversi laboratori distribuiti nella regione: il 98,8% (242/245) dei campioni appartiene alla variante Omicron, mentre il rimanente 1,2% (3/245) appartiene alla variante Delta. Rispetto alle precedenti sorveglianze del mese di gennaio, la Omicron mostra un progressivo e veloce aumento della prevalenza: il 3 gennaio era al 66,1%, il 17 gennaio al 95,5% e il 31 gennaio al 98,8%. Nella provincia di Venezia, in particolare, la Omicron è diffusa nel 100% dei casi. La situazione nelle varie province è la seguente:

  • Padova: 100% Omicron
  • Verona: 98.6% Omicron
  • Belluno: 100% Omicron
  • Treviso: 100% Omicron
  • Venezia : 100% Omicron
  • Rovigo: 100% Omicron
  • Vicenza: 95.5% Omicron
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